Cronaca

Due arresti per spaccio in poche ore, poliziotti in aula: "Ecco come partì la maxi inchiesta"

Operazione Supermarket: gli agenti misero in relazione due episodi e scoprirono tre "centrali" della droga

La centrale operativa ci inviò nei pressi della stazione dei bus dove era stato avvistato un uomo che sembrava stesse spacciando per strada, siamo andati subito e lo abbiamo perquisito. Con sè aveva cinque grammi di cocaina". Carlo Contino, poliziotto in servizio al commissariato di Porto Empedocle, racconta la genesi dell'indagine "Supermarket" che ipotizza un vasto giro di droga a Porto Empedocle che sarebbe stato allestito attorno a tre "basi operative": un bar dell'Altopiano Lanterna, una villetta pubblica e un'abitazione privata.

L’indagine è partita nei primi giorni del 2014. Sul banco degli imputati siedono in ventisei. I poliziotti in 48 ore si imbattono in due episodi che denotano un fiorente consumo di droga in città. Due arresti che vengono messi in correlazione fra loro. Il secondo, di cui ha riferito il poliziotto, è quello del trentenne Calogero Gallo Cassarino, sorpreso il 4 gennaio con 5 grammi di cocaina. Due giorni prima, invece, viene sorpreso un minorenne con poco meno di un grammo di droga.

A raccontarlo, poco prima, è stato il poliziotto Fabio Luminuco. Gli inquirenti attivano delle “fonti confidenziali” che rivelano l’esistenza di un bar dentro il quale sarebbe stata allestita una vera e propria centrale dello spaccio. L'indagine, a quel punto, prese consistenza.

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