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(foto archivio)

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Appartamento di legno e recinzioni, firmate 4 diffide a demolire

Gli abusi edili scoperti a Porto Empedocle hanno riguardato tanto zone centrali come via Dello Sport e via Aldo Moro così come il lungomare Nettuno

Un appartamento di 62 metri quadrati - rifinito con pavimentazione in cotto, bagno, cucina e camere da letto - realizzato con struttura completamente in legno. Una recinzione che chiude un totale di 88 metri quadrati, con tanto di cancello di ferro a due ante, ma anche un muro – sempre di recinzione – che occupa e chiude un’area, a forma poligonale, di 190 metri quadrati e una struttura, ancora in corso di definizione, che ha un solo vano di 30 metri quadrati. Non una, non due. Ma ben quattro le diffide a demolire che sono state emesse, negli ultimi giorni, dai funzionari del Comune di Porto Empedocle che è guidato dal sindaco Ida Carmina. Diffide a demolire perché – è stato accertato – si tratta di opere realizzate senza alcun permesso, dunque abusive, e magari anche su suolo di proprietà dello Stato o di enti pubblici. Non dilaga soltanto ad Agrigento, l’abusivismo. E lo dimostrano proprio le ordinanze che, sempre più frequentemente negli ultimi tempi, vengono firmate dai funzionari di Comuni come Racalmuto e Porto Empedocle ad esempio.

Gli abusi edili scoperti a Porto Empedocle hanno riguardato tanto zone centrali come via Dello Sport e via Aldo Moro così come il lungomare Nettuno.

La diffida prescrive un termine di 10 giorni per radere al suolo le opere identificate come abusive e per ripristinare lo stato dei luoghi. “In difetto si procederà d’ufficio – hanno scritto, ricordando la prassi in casi di questo genere, dal Municipio di Porto Empedocle – con spese a carico del responsabile dell’abuso. Nel caso dell’appartamento realizzato in legno, i funzionari hanno specificato che se il responsabile non provvederà nel termine di dieci giorni verrà irrogata una sanzione amministrativa che va da un minimo di 2 mila ad un massimo di 20 mila euro e che il bene e l’area saranno acquisiti gratuitamente al patrimonio del Comune di Porto Empedocle. Ed ancora che “fino alla scadenza del termine o fino all’irrogazione della sanzione amministrativa può essere ottenuto il permesso in sanatoria – scrivono dal Municipio – sempre che l’opera abusivamente eseguita risulti conforme agli strumenti urbanistici generali o di attuazione approvati”.

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