Cronaca

Guasto ad un motore, il traghetto "Lampedusa" rientra in porto dopo 5 ore di navigazione

A bordo c'erano 122 passeggeri e una ventina di automezzi commerciali. Le Pelagie restano, al momento, senza nessun collegamento marittimo. Il sindaco chiede la rescissione del contratto di servizio con la Siremar e risarcimento danni

(foto compagnia di navigazione Traghetti delle isole)

Rientrati al porto dopo 5 ore di navigazione, dopo che s'è registrata un'avaria al motore destro. Nuova odissea per i passeggeri - stanotte erano 122 - del traghetto di linea "Lampedusa". La motonave ha riattraccato a Porto Empedocle e le isole Pelagie sono rimaste, almeno per il momento, senza alcun collegamento marittimo. 

Il "Lampedusa" era partito - alla volta di Linosa prima e la più grande delle isole Pelagie dopo - alle 23 in punto. A bordo, 122 passeggeri e una ventina circa di automezzi commerciali. Durante la navigazione s'è però registrata un'avaria al motore destro e dunque la motonave ha fatto dietrofront, tornando ad attraccare alla banchina di Porto Empedocle alle ore 4,15. Niente collegamento marittimo, quest'oggi, dunque, con Linosa e Lampedusa.

Il portellone del "Sansovino" è stato recuperato: verrà trasferito a Porto Empedocle 

Il traghetto "Sansovino" è fermo a Porto Empedocle dove sono in corso i lavori per poterlo rendere nuovamente efficiente, dopo che il 17 agosto aveva "perso", in fase di disormeggio da Linosa, il portellone centrale. E adesso, sempre nello stesso porto, è fermo anche il "Lampedusa" per un'avaria ad un motore. Sulla tratta non c'è più, almeno per il momento (dopo il guasto del "Sansovino"), quella che era la seconda nave per le Pelagie: la Cossydra.

"Troppe anomalie e disservizi", Fava chiede l'intervento della Regione

E chi aveva programmato, per l'inizio di settembre, le proprie ferie estive da trascorrere a Linosa o a Lampedusa? Resta in attesa di sapere, inevitabilmente su tutte le furie, come dovrà muoversi, cosa dovrà fare.

"Avarie al motore, guasti meccanici, ritardi, partenze annullate, disservizi a bordo - dice il sindaco Totò Martello -:  sono questi, troppo spesso, i tratti distintivi dei traghetti  utilizzati dalla Siremar per i collegamenti con Lampedusa e Linosa". E proprio il sindaco paventa la richiesta, all'assessorato regionale ai Trasporti, di rescindere il contratto di servizio con la Siremar, che "evidentemente non è in grado di rispettarlo" - spiega Martello - . "Al tempo stesso siamo pronti a promuovere un'azione legale per chiedere il risarcimento per i danni provocati dalla Siremar alle nostre isole - dice ancora il sindaco - dal momento che ai disservizi ai residenti si sono aggiunti, specie durante la stagione estiva, quelli causati ai turisti che hanno determinato cancellazioni di prenotazioni e mancata attività lavorativa sulle nostre isole".

(Aggiornato alle ore 11,14)

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