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Giovedì, 18 Agosto 2022
Cronaca Porto Empedocle

"Minacce e schiaffi per costringere compagno di cella a fare pulizie, caffè e bucato": condannato

Cinque mesi di reclusione al 40enne Giorgio Filippazzo, riconosciuto colpevole di violenza privata e assolto dall'accusa di estorsione

Cinque mesi di reclusione per l'accusa di violenza privata, assoluzione per quella di estorsione. Questa la decisione del giudice monocratico del tribunale di Marsala nei confronti di Giorgio Filippazzo, 40 anni, di Porto Empedocle, denunciato dalla polizia giudiziaria in servizio al carcere di Castelvetrano dove era detenuto nei primi mesi del 2014.

Filippazzo, difeso dall'avvocato Luigi Troja, è stato riconosciuto colpevole di avere costretto un compagno di cella, con minacce e schiaffi, a fare le pulizie della cella, lavare i vestiti del terzo detenuto e preparare caffè e camomilla.

Assoluzione, invece, dall'imputazione di estorsione che scaturiva dall'avere obbligato lo stesso compagno di cella ad acquistare dei generi alimentari di cui si sarebbe impossessato. Il pubblico ministero aveva chiesto la condanna a 3 anni e 6 mesi di reclusione per entrambe le accuse. 

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