Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Bilanci del Comune falsificati, al via processo: nuovo scontro sulle parti civili

La difesa del principale imputato - l'ex sindaco di Agrigento e Porto Empedocle, Calogero Firetto - chiede l'estromissione dell'ente

L'ex sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto

L'esclusione del Comune di Porto Empedocle, ammesso come parte civile all'udienza preliminare, perchè "il procedimento contabile, che ha escluso ogni responsabilità, ha fatto venire meno qualsiasi pretesa risarcitoria". Il processo sulle presunte falsificazioni dei bilanci del Comune di Porto Empedocle, davanti al giudice Fulvia Veneziano, si è aperto con l'eccezione dell'avvocato Angelo Farruggia, difensore dell'ex sindaco Calogero Firetto.

Il giudice, su questa e altre richieste dei difensori, si pronuncerà il 18 febbraio. Il gup Alessandra Vella, lo scorso 11 novembre, ha disposto l'approfondimento dibattimentale per l'ex sindaco di Porto Empedocle (nonchè di Agrigento fino allo scorso 19 ottobre, quando non è stato confermato perdendo al ballottaggio con lo sfidante Franco Miccichè) Calogero Firetto, l'ex dirigente dei servizi finanziari dell'ente Salvatore Alesci e quattro revisori dei conti: Francesco Maria Coppa, Rosetta Prato, Carmelo Presti ed Enrico Fiannaca. Il solo Ezio Veneziano, revisore dei conti per l'anno 2014, è stato prosciolto.

Il gup ha rigettato la richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti come per gli altri imputati ai quali si contestava la stessa accusa. L’inchiesta scaturisce da alcuni accertamenti della Guardia di Finanza. Sono quattro le ipotesi di falso in atto pubblico che venivano contestate a Firetto e si riferiscono alle attestazioni fatte nei bilanci che, in sostanza, sarebbero stati “gonfiati”, dal 2011 al 2014, inserendo fra le entrate la somma pagata dall’Enel a titolo di misure compensative per la realizzazione del rigassificatore, per fare in modo che venisse occultato un buco di circa 3 milioni di euro, evitando di incappare nelle sanzioni previste dalla legge per i Comuni che non rispettano il Patto di stabilità.

Somma che, secondo il pm Chiara Bisso, non poteva essere inserita perché non ancora incassata. La certificazione è stata redatta anche dai commercialisti che hanno composto, in quegli anni, i collegi dei revisori dei conti. Il giudice ha disposto il non luogo a procedere, per il solo Alesci, con riferimento al bilancio del 2011.

Nessuno dei difensori (fanno parte del collegio, fra gli altri, gli avvocati Angelo Farruggia, Barbara Garascia, Antonino Gaziano, Vincenza Gaziano, Davide Lo Presti, Antonino Reina, Salvatore Pennica e Giovanni Gallo) aveva chiesto giudizi alternativi. Non tutte le imputazioni, comunque, hanno retto al vaglio dell'udienza preliminare. 

E' stato deciso, ad esempio, il proscioglimento per tutti, in relazione all'attestazione del bilancio 2014-2015. Veneziano rispondeva solo di questa accusa e, di conseguenza, non è finito a processo. Per le altre ipotesi di reato è stato deciso il rinvio a giudizio degli altri, compreso Alesci).

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