Polizia provinciale, violazioni smaltimento: attività di contrasto

Una notevole importanza ha avuto il controllo nella filiera della gestione dei materiali ferrosi. Complessivamente, nel 2014 la Polizia provinciale ha elevato sanzioni per 81mila 608 euro per violazioni alla normativa sulla tracciabilità dei rifiuti, poco più del 50per cento dell’ammontare delle sanzioni complessive per le violazioni a tutela dell’ambiente

Tra i numerosi interventi effettuati dal corpo di Polizia provinciale del Libero consorzio comunale (ex Provincia regionale) nel 2014, una notevole importanza ha avuto il controllo nella filiera della gestione dei materiali ferrosi, un’attività estesa anche alle ditte che svolgono attività di recupero di rifiuti non pericolosi iscritte nel registro provinciale, alle ditte che effettuano attività di raccolta, trasporto di rifiuti urbani o speciali e a impianti o ditte la cui attività da luogo alla produzione di rifiuti.

Il ruolo svolto dalla Polizia provinciale è stato determinante anche nel contrasto ai furti di rame, grazie al nucleo speciale costituito anche con unità di forze di Polizia di Stato, Guardia di finanza, Arma dei carabinieri e personale del settore Territorio e ambiente del Libero consorzio, coordinato dalla Questura, e appositamente istituito per contrastare il fenomeno con una campagna di controlli ed ispezioni.

L’attività ha seguito le direttive del commissario straordinario, ed ha avuto un bilancio positivo, se si considera che tutti le violazioni della normativa in materia di rifiuti sono state oggetto di diversi provvedimenti (trasmissione del rapporto alla competente Procura della repubblica in caso di violazione penalmente sanzionabile, divieto di prosecuzione dell’attività recupero per le ditte iscritte nel registro provinciale, irrogazione di sanzione pecuniaria per le violazioni amministrative).

Complessivamente, nel 2014 la Polizia provinciale ha elevato sanzioni per 81mila 608 euro per violazioni alla normativa sulla tracciabilità dei rifiuti, poco più del 50per cento dell’ammontare delle sanzioni complessive per le violazioni a tutela dell’ambiente.

L’attività è stata svolta nel pieno rispetto del budget assegnato, con funzioni di polizia che spaziano dalla tutela ambientale ai servizi svolti sull’estesa e complessa rete stradale provinciale e agli interventi richiesti dai cittadini in parecchi casi di inquinamento ambientale. Il tutto a fronte di una forte carenza nell’organico: sono in tutto 25, infatti, i componenti del corpo di Polizia provinciale, e tra questi 20 agenti, a cui spetta il difficile compito di sorveglianza, tutela e risposta alle numerose segnalazioni dei cittadini.

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