La consegna di droga bloccata dalla squadra mobile, convalidati i tre arresti

Il giudice applica per tutti una misura cautelare, la versione fornita durante l'interrogatorio non convince

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Arresti convalidati e differenti misure cautelari applicate: queste le decisioni del gip Stefano Zammuto che ha emesso l'ordinanza sul caso dei tre indagati, sorpresi sabato dai poliziotti della squadra mobile che hanno bloccato una consegna di circa 50 grammi di cocaina nel centro storico di Agrigento.

Si tratta di Angelo Infantino, 30 anni di Agrigento, e di due palermitani: Giampiero Capaci, 38 anni, e Giuseppe Giappone, 28 anni. I tre arrestati, che hanno nominato come difensori gli avvocati Davide Casà e Rossana Vella, sono stati bloccati dopo la consegna della droga, fatta dai palermitani all'agrigentino, che avrebbe fruttato circa 3mila euro.

Infantino ha sostenuto di avere acquistato la droga per uso personale mentre Capaci, pregiudicato come Infantino, ha cercato di scagionare Giappone dicendo che era all'oscuro di tutto e che si trovava con lui per caso in quanto gli aveva chiesto un passaggio per recuperare un'auto in panne a Catania. Il giudice ha applicato il carcere per Capaci, i domiciliari per Infantino e l'obbligo di dimora per Giappone. 

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