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Pietro Bartolo e la piccola Favour

Pietro Bartolo e la piccola Favour

"Aiutiamo Pietro Bartolo e l'Asl di Lampedusa", avviata petizione online

Pietro Bartolo da anni ha proposto un progetto con il quale richiede l'invio di una decina di medici nell'isola di Lampedusa, infettivologi, ginecologi, chirughi, paramedici, psicologi e mediatori culturali

Responsabile dal 1993 del presidio sanitario e del poliambulatorio di Lampedusa dell’Asp di Palermo, Pietro Bartolo è il fulcro della prima assistenza ai migranti in arrivo sull'isola da ormai 25 anni. Adesso in favore del suo operato si avvia una "mobilitazione" del popolo della rete che ha appreso di un'altra delle azioni poste in essere dai sanitari lampedusani: l'assistenza prestata a Favour, la bimba di 9 mesi sbarcata a Lampedusa dopo aver perso la giovane mamma, incinta, nella traversata. Bartolo, direttore sanitario di Lampedusa, racconta che stanno chiamando in tanti per aiutarla.

Già a marzo, alle telecamere di "Che tempo che fa", il programma condotto da Fabio Fazio su Raitre, aveva già denunciato lo stato in cui si trova a lavorare ogni giorno, con l'ausilio di un solo altro medico (talvolta sono 2) e di un team per l'ambulanza e un infermiere di pronto soccorso.

«Per l’emergenza siamo noi, ci sono io con un altro medico a volte due medici e poi c’è il medico del pronto soccorso con un infermiere, quindi li portiamo là e là facciamo tutto il resto - aveva detto -. Avevo chiesto e avevo presentato un progetto dove doveva esserci almeno una decina di medici, paramedici, infettivologi, assisenti sociali, psicologi perché questa gente ha bisogno anche di queste figure. Perché purtoppo, queste sono persone che arrivano, dal punto di vista psicologico anche devastate perché c’è gente che è stata torturata, gente che è stata seviziata, gente che è stata violentata. Pensi che la maggiorparte delle donne che arrivano, quasi tutte, sono donne gravide perché sono state violentate, soprattutto in Libia dove permangono per un anno e forse a volte anche di più e là ovviamente succede quello che mi raccontano».

Ora è stata avviata una petizione diretta al Governo italiano e, nello specifico, al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, e a quello dell'Interno, Angelino Alfano, per chiedere che vengano fornite le "risorse" professionali di cui necessita l'isola.

La petizione è sottoscrivibile cliccando su questo link

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