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La rete sequestrata dai militari della Guardia costiera di Porto Empedocle

La rete sequestrata dai militari della Guardia costiera di Porto Empedocle

Porto Empedocle, aereo avvista pescatori "a strascico": sequestrati 20kg di pesce

L'operazione è stata condotta dalla Capitaneria di porto empedoclina, unitamente ai colleghi del 2° Nucleo aereo di Catania. Sanzionati i capobarca di due pescherecci. Il pescato è stato poi donato alla "Mensa della solidarietà"

E' stato l'aeromobile Atr42 "Manta 10-02" del 2° Nucleo aereo di Catania della Guardia Costiera, alle 10 di ieri mattina, ad avvistare i due pescherecci, di base a Porto Empedocle, mentre pescavano "a strascico" in una zona dove non è consentito, nei pressi di Capo Rossello (Realmonte), pochi chilometri ad Ovest dallo scalo empedoclino. 

Così la Capitaneria di porto di Porto Empedocle, una volta ricevuta la segnalazione, ha immediatamente disposto l'uscita di due motovedette, la CP 527 e la CP 819, che hanno ordinato il rientro in porto delle due unità da pesca.

L’esito delle verifiche ha portato all’elevazione di quattro sanzioni amministrative, due a carico di S.D.S., 60enne residente a Porto Empedocle, capobarca del motopesca "Barbara II"; ed altre due a carico di G.D.S., 33enne agrigentino residente a Villaseta, capobarca del motopesca "Maria Lorena". Ognuna delle contravvenzioni ammontava ad un importo che andava dai 2.000 a 12.000 euro. I verbali contestati ai trasgressori riguardano, in particolare, l’attività di pesca "a strascico" in zona vietata dalle vigenti norme "UE" e nazionali (entro 3 miglia di distanza dalla costa ed in fondali inferiori a 50 metri) e la detenzione a bordo di attrezzi non consentiti (reti a strascico con apertura delle maglie superiore alla misura consentita di 50 mm). Inoltre, i militari hanno proceduto al sequestro di oltre 70 metri di rete a strascico e di circa 20 chili di pescato.

Le operazioni di controllo, proseguite nel primo pomeriggio, sono terminate alle 17 con gli accertamenti di rito del personale veterinario dell'Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, che ha dichiarato l’idoneità del prodotto ittico sequestrato al consumo umano: il pescato è stato così successivamente donato alla "Mensa della solidarietà" di Agrigento.

Il personale della Capitaneria di Porto - Guardia Costiera di Porto Empedocle intensificherà nelle prossime settimane le proprie attività di vigilanza e contrasto alla pesca illegale, al fine di garantire il rispetto delle norme sullo svolgimento dell’attività ed il corretto sfruttamento delle risorse ittiche da parte delle imprese di pesca, nonché di tutelare la salute dei consumatori messa a rischio dalla eventuale commercializzazione di prodotti non idonei al consumo.

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