Cronaca Ribera

Operazione antidroga "Drive in": si nascondeva in una grotta per sfuggire all'arresto, 38enne trovato dai carabinieri

Sono tre i nordafricani non ancora raggiunti dall’ordinanza di custodia cautelare. Otto sono invece in carcere e uno sottoposto al divieto di dimora a Ribera

E' stato rintracciato uno dei 4 tunisini che non erano stati trovati nel corso dell'operazione antidroga "Drive in", scattata lo scorso 27 agosto a Ribera. I carabinieri della tenenza cittadina, in collaborazione con i colleghi del nucleo Operativo e Radiomobile di Sciacca, hanno arrestato Amin Rohai di 38 anni. L'uomo è stato rintracciato in località Ciagolaro di Ribera, all'interno di una grotta in una zona di campagna dove si nascondeva per sfuggire alla cattura.

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L’attività info-investigativa dei carabinieri di Ribera e della compagnia di Sciacca ha consentito però di individuare colui che, di fatto, era una "vecchia conoscenza" (era stato coinvolto e condannato nell’operazione antidroga “Pit Stop” ndr.) e di eseguire l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Sciacca. Il tunisino è stato dunque associato al carcere di Sciacca dove dovrà rimanere a disposizione dell'autorità giudiziaria.

L'immigrato - secondo l'accusa - faceva parte della banda dedita ad un'intensa attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere circostante alla via Tevere di Ribera. 

Adesso sono tre i nordafricani non ancora raggiunti dall’ordinanza di custodia cautelare. Otto sono in carcere e uno sottoposto al divieto di dimora a Ribera. 

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