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Agrigento, La Scala: «Il Consiglio deliberi su acqua pubblica»

«Abbiamo preso un impegno con i nostri elettori e con tutti i cittadini: portare entro il 20 novembre in consiglio comunale la delibera necessaria per avviare in tempo le procedure per rescindere il contratto con Girgenti Acque e restituire al Comune la gestione dei servizi idrici. Vogliamo infatti che un bene comune come l’acqua sia gestito da un ente pubblico», ha detto il consigliere grillino La Scala

«Abbiamo preso un impegno con i nostri elettori e con tutti i cittadini: portare entro il 20 novembre in consiglio comunale la delibera necessaria per avviare in tempo le procedure per rescindere il contratto con Girgenti Acque e restituire al Comune la gestione dei servizi idrici. Vogliamo infatti che un bene comune come l’acqua sia gestito da un ente pubblico».

Lo dice in una nota il consigliere cinquestelle Marcello La Scala.

«Da quasi tre settimane abbiamo depositato e protocollato la delibera, la stessa già approvata in molti comuni della provincia che si trovano nella medesima situazione di Agrigento: hanno cioè consegnato le reti idriche e il servizio a Girgenti Acque e devono adesso esprimersi sulla opportunità di riprendersi tali servizi. Alla delibera abbiamo allegato una lettera perché si esamini con urgenza tale richiesta - aggiunge il consigliere -. Assicuriamo gli agrigentini che nella prossima riunione dei capigruppo daremo dura battaglia affinchè la delibera sia all’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale. I consiglieri comunali agrigentini avranno così modo di dimostrare nei fatti che vogliono discutere ed approvare questo importante atto di loro competenza».

«Troppi discorsi, troppe ambiguità, troppi sotterfugi intorno a questa vicenda. Adesso basta: si passi ai fatti. Giovedì in occasione della riunione dei capigruppo presenterò la richiesta di inserire all’ordine del giorno la delibera. La città saprà se anche i consiglieri comunali condividono la pressante richiesta della stragrande maggioranza dei cittadini, che vuole la gestione pubblica dell’acqua o se solo il Movimento cinque stelle li rappresenta davvero in questa battaglia - ha concluso La Scala -. L’acqua è un bene comune, a nessuno deve essere tolto questo bene, nessuno deve poter speculare sull’acqua, nessuno può pretendere tariffe ingiuste e ingiustificabili. Con la gestione privata dobbiamo chiudere al più presto ogni rapporto».

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