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Sindacati, Coisp Agrigento a Roma manifesta per il contratto di lavoro

La segreteria provinciale di Agrigento del sindacato di Polizia Coisp, condividendo l’iniziativa della Segreteria nazionale, ha deciso di aderire alla manifestazione per il rinnovo del contratto di lavoro che si terrà a Roma

 In data odierna la segreteria provinciale di Agrigento del sindacato di Polizia Coisp, condividendo l’iniziativa della Segreteria nazionale, ha deciso di aderire alla manifestazione per il rinnovo del contratto di lavoro che si terrà a Roma.

«Tutti i cittadini devono sapere che la nostra categoria oggi manifestia perché la Corte Costituzionale in maniera lapidaria ha dichiarato che il blocco dei trattamenti economici del pubblico impiego è illegittimo, significando che indebitamente sono stati sottratti alle famiglie dei dipendenti pubblici ingenti somme di denaro attraverso il blocco dei contratti - ha detto il segretario provinciale Paolo Falsone -.

Comprendiamo, anche se non condividiamo, le motivazioni per le quali la Corte Costituzionale non abbia disposto anche la restituzione totale del maltolto al fine di non far saltare il banco della finanza pubblica. 

Appunto per questo crediamo che, dopo sei anni, sia doveroso provvedere ad indennizzare questo danno ingiustamente cagionato. Ciò che le donne e gli uomini in divisa del comparto sicurezza chiedono è che si provveda a stanziare nella legge di stabilità, attualmente in elaborazione, le somme necessarie per corrispondere una "una tantum” che possa risarcire almeno il 25per cento di quello che è stato “scippato” illegittimamente.

Parimenti chiediamo che il Governo posti nella stessa Legge di Stabilità le risorse necessarie per un contratto dignitoso per i suoi servitori della Stato. Comprendiamo le difficoltà dovute alla crisi economica e le esigenze di risanamento della finanza pubblica e pertanto non intendiamo presentare proposte demagogiche, ma riteniamo non sia possibile scendere al di sotto del minimo storico dei nostri contratti di lavoro.

Manifestiamo anche contro gli inaccettabili tagli continui dei presidi di Polizia, del personale, ai mezzi e alle strutture che hanno debilitato e ridotto al collasso l’apparato della Sicurezza. 

Manifestiamo contro la inaccettabile inerzia del Dipartimento della P.S. che ancora non ha attuato, nella Polizia di Stato, la riforma del 2000 sulle carriere, con la quale era necessario istituire il Ruolo Speciale, e contro la mancata copertura delle vacanze organiche degli Ispettori e dei Sovrintendenti che contano oggi un vuoto organico di 23.000 Ufficiali di Polizia Giudiziaria».
 

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