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Carabinieri / Sambuca di Sicilia

"Favorirono il boss Leo Sutera", devono scontare 10 mesi di reclusione: due arresti

Vito Vaccaro e Giuseppe Tabone, di Sambuca di Sicilia, sono stati trasferiti alla casa circondariale di Sciacca

La Cassazione, nei giorni scorsi, aveva dichiarato inammissibili i ricorsi avanzati anche da Vito Vaccaro e Giuseppe Tabone, tutti di Sambuca di Sicilia, accusati di favoreggiamento. I carabinieri, in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall'ufficio Esecuzioni penali del tribunale di Palermo, li hanno arrestati e trasferiti alla casa circondariale di Sciacca. 

La Cassazione ha deciso: condanna definitiva per Leo Sutera, “fedelissimo” di Matteo Messina Denaro

Giuseppe Tabone, di 57 anni, e Vito Vaccaro, di 61 anni, dovranno scontare la pena detentiva di 10 mesi e 10 giorni di reclusione. 

La Cassazione aveva rigettato anche il ricorso di Leo Sutera, 71 anni di Sambuca di Sicilia, considerato uno dei “fedelissimi” del super latitante Matteo Messina Denaro. Ordinanza di carcerazione - per scontare gli ultimi 10 mesi residui di pena - era stata eseguita anche per la sambucese di 48 anni Maria Salvato, accusata di favoreggiamento: avrebbe aiutato il boss Leo Sutera ad eludere le indagini salvaguardandone gli spostamenti e la comunicazione. Il suo “aiuto” al boss, secondo l’accusa, sarebbe stato messo in atto con la complicità di altri due fiancheggiatori, Vito Vaccaro e Giuseppe Tabone.

“Favorì il boss Leo Sutera”, deve scontare 10 mesi di pena residua: Maria Salvato portata in carcere

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