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Alcune parti delle lettere minatorie. A destra, Pasquale Amato, sindaco di Palma di Montechiaro

Alcune parti delle lettere minatorie. A destra, Pasquale Amato, sindaco di Palma di Montechiaro

Palma di Montechiaro stavolta non ci sta, il sindaco: «Non mi intimidite»

Il primo cittadino: "Ho incentrato la mia attività amministrativa sulla lotta all'abusivismo. Non sento assolutamente di avere torto: continuerò". Il senatore Lumia durissimo contro Nicola Ribisi: "O lasci la mafia o ti faremo vedere sorci verdi". Ecco le lettere ricevute dal sindaco

"Sindaco, ha rotto proprio i c... Vada via subito o sennò qualcuno della sua famiglia piangerà di buono. Siamo stufi di te e di quel pelato con i pantaloni neri e le strisce rosse, il 'Rambo' del paese". Recita così una delle tre lettere minatore a firma de "La nuova mafia" rinvenute dal sindaco di Palma di Montechiaro, Pasquale Amato, lo scorso 6, 9 e 17 settembre, due sul vetro della propria auto ed un'altra nell'androne del condominio in cui abita.

Minacce chiare, senza mezzi termini, indirizzate al primo Palma di Montechiaro, conferenza del sindaco dopo le minacce cittadino, alla sua famiglia e al maresciallo Luigi Marletta, comandante della Stazione dei carabinieri di Palma di Montechiaro. E' stato proprio il sindaco Amato a voler leggere le missive alla città. Lo ha fatto stamani, nell'aula consiliare de Municipio, in una conferenza stampa a cui hanno partecipato - oltre ai giornalisti - centinaia di palmesi, i consiglieri comunali e i rappresentanti del Partito democratico. Era presente il senatore Beppe Lumia, i parlamentari nazionali Angelo Capodicasa, Maria Iacono e Tonino Moscatt, il segretario provinciale del partito Giuseppe Zambito e il deputato regionale Enzo Fontana.

"La mia attività amministrativa, fin dal mio insediamento nel giugno del 2013, - ha detto il primo cittadino - è stata incentrata sulla lotta contro l'abusivismo commerciale, contro la mancata raccolta dei rifiuti, contro i cartelloni pubblicitari abusivi, contro le concessioni edilizie non rispettate, contro il consumo abusivo dell'acqua. Stiamo facendo un cammino difficile, ci misuriamo continuamente con antiche incrostazioni per le quali non siamo disposti a girarci dall'altra parte. Non sento assolutamente di avere torto, per questo motivo mi dispiace ma non vado da nessuna parte: continuerò la mia attività amministrativa". 

A prendere la parola dopo il sindaco Amato è stato il senatore Beppe Lumia, che ha rivolto parole durissime a Nicola Ribisi, palmese di 34 Nicola Ribisi Palma di Montechiaro-2anni, condannato in via definitiva per associazione mafiosa, presunto capo mafia di quel centro, tornato in libertà lo scorso gennaio grazie al decreto "Svuota carceri". "So che sei tornato libero, - ha detto Lumia, interrotto dagli applausi dei cittadini presenti nell'aula consiliare - ma sappi che stiamo lavorando insieme ad altri parlamentari per aumentare le pene per i reati di mafia. Non ti lasceremo il controllo del territorio, ti faremo vedere sorci verdi. O dimostri coraggiosamente di abbandonare Cosa nostra oppure lascia Palma di Montechiaro che, stanne certo, non ti accoglierà nuovamente come boss. I tempi sono cambiati. Mi rivolgo anche alla 'Stidda' e alla famiglia Chiazza: non c'è posto dove potersi imbucare; non c'è impresa che assumerà persone a voi vicine. Lo Stato è qui presente e non mollerà. Palma di Montechiaro ha imboccato una nuova strada, lungo la quale non dovrà più cadere. Cari cittadini di Palma, restate uniti" ha concluso il senatore Lumia.

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