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Pugno duro contro la pesca illegale: nuovi divieti e sanzioni

La Capitaneria di porto di Porto Empedocle ha diramato una nota che riassume le novità

Nuove modifiche alla legge sulla pesca sono state introdotte recentemente riguardo, nello specifico, a controlli e sanzioni. Per questo la Capitaneria di porto di Porto Empedocle ha diramato una nota che riassume le novità.

Nella nota si segnala "l’estensione del divieto di pesca in acque sottoposte a sovranità di altri Stati, salvo accordi internazionali,  anche alle imbarcazioni straniere che pescano nelle acque di giurisdizione nazionale".

Sono stati incrementati, poi, i comportamenti illeciti accertabili e, quindi, sanzionabili, mediante l’impiego dei sistemi di monitoraggio a distanza, "prevedendo quale ulteriore fattispecie illecita anche quella di navigare in aree marine soggette e misure di restrizione dell’attività di pesca anche con rotte o velocità difformi da quelle espressamente disposte dalle normative europee e nazionali, accertate con i previsti dispositivi di localizzazione satellitare".  

Viene, inoltre, punita oltreché la falsificazione e l’occultamento dei sistemi d’identificazione degli attrezzi da pesca, anche la mancata apposizione. Tra le novità si evidenzia l’affidamento delle competenze a ricevere il rapporto al Capo del Compartimento marittimo per tutte le violazioni in materia di etichettatura e tracciabilità dei prodotti ittici e non più alla Regione Siciliana. 

Altre novità significative riguardano "tanto l’introduzione del meccanismo di depenalizzazione per tutte le infrazioni afferenti la cattura e la commercializzazione di esemplari al di sotto della taglia minima consentita, quanto il raddoppio delle sanzioni pecuniarie applicabili a ciascuna delle infrazioni gravi quando riconducibili a fattispecie illecite aventi ad oggetto la cattura di tonno rosso e pesce spada".

Anche gli esercizi commerciali, ristoranti e pescherie saranno assoggettati al nuovo regime sanzionatorio che prevede la sospensione dell’esercizio commerciale da 5 a 10 giorni , in caso di commercializzazione o somministrazione di esemplari di specie ittiche di cui è vietata la cattura in qualunque stadio di crescita.

Aumentano infine  le sanzioni fino ad arrivare a 50 mila euro per la vendita e la commercializzazione di prodotti ittici provenienti dalla pesca non professionale (sportiva), per la quale rimane il limite di 5 chilogrammi al giorno per singolo pescatore sportivo.

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