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Lampedusa, traghetto troppo alto: l'aereo non può atterrare

Disavventura per i passeggeri del volo Vueling partito da Roma e diretto a Lampedusa, su cui viaggiavano anche il sindaco Giusy Nicolini ed un familiare di Claudio Baglioni

Piccola disavventura, ieri, per i passeggeri del volo Vueling partito da Roma e diretto a Lampedusa. L’aereo, sul quale viaggiavano anche il sindaco Giusy Nicolini ed un familiare di Claudio Baglioni, intorno alle 21 stava per atterrare quando il pilota si è reso conto che l’altezza del traghetto, ormeggiato nel porto, costituiva un potenziale pericolo per l’atterraggio.

Gli arrivi e le partenze di navi ed aerei da e per Lampedusa sono organizzate in modo da non incrociarsi perché, effettivamente, se la nave è ancora in porto, costituisce un pericolo per l’atterraggio dei velivoli. “Ieri sera – è il commento del sindaco Nicolini – sia l’aereo, sia il traghetto, erano in leggero ritardo, quindi si è verificato il problema. Il pilota del velivolo, dopo avere contattato la torre di controllo, ha fatto rotta per Malta. Era infatti necessario che facesse rifornimento di carburante. L’aeroporto di Lampedusa chiude alle 22, ma ieri sera è stato adottato un protocollo di sicurezza ed intorno a mezzanotte siamo atterrati sull’isola”. L’aereo è poi ripartito per Roma, con i passeggeri di Lampedusa che attendevano il ritorno nella capitale.

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