Cronaca

Auto in un dirupo e scontro fra vetture a causa del manto stradale: il Comune trascinato davanti al giudice di pace

Due le istanze di risarcimento danni avanzate a palazzo dei Giganti da dove non vengono più indicate, quasi come se fossero "dettagli" trascurabili, le somme richieste dai cittadini

Quanto viene chiesto al Comune, a titolo di risarcimento danni, non viene più indicato negli atti sottoscritti dal sindaco Franco Micciché. Atti con i quali si autorizza la costituzione in giudizio dell'ente per chiedere il rigetto delle pretese avanzate dai cittadini. Quasi come se fosse un "dettaglio" trascurabile, gli importi - facenti parte delle istanze di risarcimento avanzate - vengono ormai sistematicamente omessi, glissati. La trasparenza degli atti non è, dunque, completa. E' un dato di fatto concreto, inoltre, che sono tanti, per un motivo o per un altro, coloro che bussano alle porte di palazzo dei Giganti per farsi pagare danni materiali e non solo. 

Di recente, il sindaco Micciché ha autorizzato la costituzione in giudizio del Municipio dinanzi al giudice di pace. In un caso, un cittadino chiede che il Comune venga ritenuto responsabile dell'incidente che ha avuto il 12 gennaio del 2018. L'uomo, alla guida di una Jeep Cherokee, lungo la bretella fra il viadotto Morandi e la via Dante, ha perso il controllo dell'auto - a causa delle condizioni in cui versava il manto stradale, reso ancor più pericoloso dalla pioggia e dalla scarsa illuminazione, - che è sbandata ed è finita in un dirupo. Ha citato appunto il Comune chiedendo il risarcimento dei danni patiti (importo non riportato nell'atto firmato dal sindaco). Micciché ha autorizzato la costituzione in giudizio dinanzi al giudice di pace ed ha conferito l'incarico di difesa e rappresentanza dell'ente all'avvocato Alfonsa Gueli, congiuntamente e disgiuntamente all'avvocato Antonino Insalaco. Rispettivamente sono: funzionario specialista avvocato e dirigente del primo settore. 

Stessa autorizzazione siglata anche per un'altra citazione a giudizio sempre dinanzi al giudice di pace. A chiedere che il Comune venga ritenuto responsabile dell'incidente che ha avuto e che venga condannato al risarcimento dei danni subiti dalla sua auto (manca il "dettaglio" della somma) è stato un altro cittadino che il 13 febbraio scorso mentre percorreva, a bordo della sua Mercedes, la via Giovanni XXIII, all'altezza con il viale Della Vittoria, ha perso il controllo dell'auto ed è andato a sbattere contro un mezzo che proveniva dall'opposto senso di marcia. Per l'agrigentino, l'incidente sarebbe stato causato dal manto stradale che, quel giorno, era viscido a causa della pioggia. Di questo procedimento, in difesa del Municipio, si occuperà - dopo l'incarico del sindaco - l'avvocato Agata Vecchio, funzionario specialista di palazzo dei Giganti.   

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