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Cronaca

Ast, continua la bufera: si dimette il nuovo direttore generale Giovanni Amico

Era stato nominato facente funzioni al posto di Ugo Fiduccia (finito ai domiciliari) appena una settimana fa, malgrado sia indagato nell'inchiesta "Gomme lisce". La notizia è emersa dopo l'audizione in commissione Antimafia dell'Ars dell'assessore all’Economia, Gaetano Armao, che ha annunciato: "La Regione sarà parte civile"

L'ex assessore comunale di Agrigento Giovanni Amico, direttore generale facente funzioni dell’Ast, si è dimesso. Era stato nominato appena una settimana fa.

La notizia è emersa dopo l’audizione di oggi pomeriggio in commissione Antimafia dell’Ars dell’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, che aveva annunciato l’avvio di una verifica da parte degli uffici di vigilanza sulle società partecipate rispetto alla posizione di Amico (subentrato a Ugo Fiduccia, finito agli arresti domiciliari) che è indagato nell’inchiesta "Gomme lisce".

Pur non essendo fra i destinatari delle misure interdittive disposte dal gip, ad Amico i magistrati contestano, tra gli altri, i reati turbata libertà degli incanti, falso ideologico e materiale sulla scelta del revisore contabile del bilancio dell'Ast. Amico è indagato perché da presidente della commissione aveva annullato una gara vinta da un'azienda, falsificando anche la data di un verbale, in modo da consentire - sempre secondo l'accusa - l'affidamento della revisione contabile al commercialista Felice Genovese (pure lui indagato), che avrebbe chiuso gli occhi sulle presunte irregolarità nei conti dell'Ast.

Da qui i dubbi sull’opportunità della sua nomina che erano stati sollevati da più parti. Amico però sarebbe stato l’unico ad avere i requisiti per la direzione e per non bloccare la macchina amministrativa della società in un momento così delicato firmando, tra l’altro, anche il pagamento degli stipendi. Un atto di interpello per la sostituzione di Amico era stato indetto dal presidente della società Santo Castiglione. Oggi le dimissioni di Amico prima ancora della riunione del Cda, prevista a fine mese, che avrebbe dovuto rispondere all’interpello del presidente.

"Penso sia un atto dovuto - osserva il presidente della commissione Antimafia Claudio Fava, che proprio oggi aveva audito l'assessore all'Economia Gaetano Armao proprio sull'argomento - come mi sembrava bizzarra e stravagante la sua nomina".

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