Konsumer scrive al commissario Ati: "Urge un incontro sui problemi dell'ambito"

Il responsabile Giuseppe Di Miceli, analizzando il decreto di nomina, elenca quelli che a suo parere sono una serie di nodi da scigliere, a partire dal riconoscimento dei benefici per sette comuni

L'avvocato Di Miceli

Nomina di un nuovo commissario ad Ati, il responsabile di Konsumer Agrigento Giuseppe Di Miceli scrive alla funzionaria Mariannunziata Di Francesco chiedendo un incontro - anche in modalità "smart" per affrontare i numerosi problemi che oggi affliggono l'Ambito. 

In particolare Di Miceli, analizzando il decreto di nomina, elenca quelli che a suo parere sono una serie di nodi gordiani da sciogliere, a partire dal riconoscimento dei benefici per sette comuni che oggi sono stati autorizzati a gestire in maniera diretta le risorse idriche, riconoscimento che, dice Di Miceli, "risulta palesemente illegittimo", almeno agli atti oggi noti, e già provoca, "un danno economico non indifferente ai cittadini consumatori che non risiedono nel territorio dove insistono le sorgenti, i quali sono costretti a pagare una tariffa comprensiva sia dei costi di gestione che di acquisto del prezioso liquido da enti posti al di fuori dell’Ambito, potendo invece auto-approvvigionarsi, anche per come comunicato dalla presidente dell’Ati, mancherebbero le reti di collegamento tra le sorgenti e la rete di distribuzione del servizio idrico integrato".

Una carenza infrastrutturale che renderebbe "ancora più incomprensibile, anche sotto l’aspetto pratico-sostanziale, il riconoscimento operato, in quanto non si comprende come si possa quantificare e distribuire all’Ambito l’acqua in eccesso alla gestione in house ai Comuni ad oggi riconosciuti dall’Ati nelle forme a Lei sicuramente rappresentate e di dubbia prassi amministrativa".

Di Miceli, inoltre, nel rivolgersi al commissario (ma anche agli altri enti in oggetto della sua missiva), sostiene di non comprendere come si possa operare un aggiornamento del piano d’ambito "senza l’effettiva ed immediata cessione delle reti dei 16 comuni non consegnatari e degli enti gestori quali Voltano Spa e Tre Sorgenti", e la procedura può essere completata dai commissari perché iniziata prima del loro insediamento. Se non potessero far questo, continua Di Miceli, allora non potrebbero nemmeno installare i contatori nei comuni di Raffadali e Favara.

“Vorremmo continuare ancora su altri aspetti – conclude – ma considerato che le questioni ora poste saranno di sicuro oggetto di un confronto tra ella e le Istituzioni che ci leggono per conoscenza e l’Assessorato competente, al fine di evitare qualsiasi conflitto sia Istituzionale che sociale sul suo operare, restiamo in attesa di suo riscontro”.

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