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Furti di cavi di rame agli impianti di Girgenti Acque, al via ronde e presidi fissi

Favara, Castrofilippo, Naro e Santo Stefano Quisquina sono soltanto le ultime location di una raffica di colpi

Gli impianti di sollevamento di Girgenti Acque sono finiti nel "mirino" dei "cacciatori" di oro rosso. Favara, Castrofilippo, Naro e Santo Stefano Quisquina sono soltanto le ultime location di una raffica di colpi di cavi elettrici che, naturalmente, impediscono agli impianti di essere funzionanti.

"E' un problema serio, siamo sotto assedio - hanno commentato, ieri, da Girgenti Acque - . E per questo motivo abbiamo avviato il presidio di tutti gli impianti. Ci sono operai che sistematicamente stanno in determinati impianti, altri che fanno la ronda. Abbiamo deciso questa strategia perché riteniamo veramente di essere sotto assedio".

Il furto di 100 metri di cavi di rame, all'impianto fra Castrofilippo e Favara, non è che l'ultimo di una lunga serie. "Laddove possiamo tamponiamo con dei gruppi elettrogeni - hanno continuato a spiegare da Girgenti Acque - . Con questi furti interrompendo la fornitura dell'Enel dobbiamo, inevitabilmente, attendere il ripristino e sono necessari i tempi tecnici. Ecco perché abbiamo deciso per il presidio fisico degli impianti".
 

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