Dal mondo della notte alla nuova vita in Germania, Francesco Salamone: "Terra mia quanto mi manchi"

Il nostro volto della settimana è un imprenditore nel campo della gastronomia, innamorato follemente della sua città

Sei un imprenditore, uno studente, un pizzaiolo o anche un "cervello" in fuga?  Abbiamo deciso di dare voce agli agrigentini fuori sede. Le loro esperienze, i loro racconti e le loro storie possono essere da esempio per chi ha voglia di tornare o anche di restare. Dedicheremo uno spazio settimanale, un focus che serva a raccontare le vite ormai lontane dall’ombra della Valle dei Templi. Un microfono aperto a tutti, una volta a settimana. Sei un agrigentino fuori sede? Raccontati ad AgrigentoNotizie.

Il mondo della notte, le discoteche ed il sano divertimento. Gli amici di sempre, il chiasso ed i progetti di una vita. Tutto questo, però, inizia a non bastare. Una valigia piena di speranze, resa pesante da attimi di sconforto e malinconia. Il volto di questa settimana è quello di Francesco Salamone. Agrigentino che ha scelto di lasciare, per lavoro, la sua città del cuore. Oggi, Francesco, vive in Germania. Padre e marito, è un imprenditore nel campo della gastronomia.

Ciao Francesco, raccontaci la tua storia

"Salve a tutti mi chiamo Francesco Salamone, e sono un agrigentino con origini favaresi di 36 anni, ma come tanti miei concittadini, da  sei anni  vivo in Germania dove ho aperto un attività commerciale, "La Trinacria". Il suo nome, e dal resto non poteva essere diversamente, ricorda la nostra amata tradizione sicula.  Da quando vivo all'estero,  sono successe tantissime cose, molte inaspettate. Mi sono spostato con una narese nata in Germania, ed ho avuto la grande fortuna di diventare due volte padre di due meravigliosi bambini di nome Vincenzo e Joele di rispettivamente 4 e 2 anni. Oltre alla mia vita privata, è cambiata radicalmente anche la mia vita professionale. Ad Agrigento inizia a 14 anni ad inserirmi nel mondo della notte, capii da subito che quella era una vita che mi faceva stare bene. A 16 anni mi ritrovai direttore Artistico del pomeriggio giovani, in una delle discoteche più frequentate di quei tempi . Da li non mi sono praticamente più fermato, collaborando con oltre 60 discoteche e locali, in giro per tutta la Sicilia, affermandomi con il ruolo di "vocalist" ho avuto modo di girovagare da Agrigento e provincia fino ad arrivare a Catania, Palermo, in alcuni dei club più trend della nostra terra, dove ho avuto modo di poter far lavorare con me tanti deejay agrigentini.  Come ogni cosa haimè c'è un inizio ed una fine. Ho dovuto prendere delle decisioni sofferte, come per prima cosa dire addio al mondo della notte, ed ho anche  deciso di chiudere un'attività commerciale che avevo avviato ad Agrigento. Ho preso la decisione più difficile e combattuta della mia vita, ossia lasciare la mia amata terra, tutti i miei familiari, la mia casa, la mia auto, la mia casa, i miei amici, insomma la mia vita. Tutto questo l'ho fatto per poter raggiungere la famiglia della mia attuale moglie in Germania, che ha ormai radicato da oltre 40 anni le radici in un paesino del Baden-Wüttemberg di nome Mühlacker, nel cuore della  Schwarzwald ossia "foresta nera". E' stata una decisione veramente sofferta, qualcosa che tutt'oggi mi continua a recare malinconia giornaliera. Provo, però, a sopperirla tenendomi in contatto con molti amici agrigentini, favaresi e siciliani in generale, ma il rovescio della medaglia come in ogni cosa esiste, e mi ha permesso di affermarmi a livello professionale. Da ormai 5 anni mi occupo di gastronomia, in un primo momento riuscii ad aprire una pizzeria che mi ha dato la possibilità di farmi conoscere dal pubblico tedesco, ma soprattutto da quello italiano in Germania, che sinceramente ha da subito apprezzato le mie specialità, con impasti diciamo nuovi nella zona.  A inizio 2019 decido di ingrandirmi, facendo un passo grande quanto rischioso e impegnativo, ho avuto la fortuna di trovare un locale molto bello e abbastanza più grande della pizzeria che tanta soddisfazione mi aveva regalato. Ho deciso di ampliare il progetto, passando da una pizzeria principalmente da asporto, ad un "all in one" pizzeria, rosticceria, tavola, calda, salumeria, mini market italiano, e catering per aziende come la famosa casa automobilistica tedesca Porsche, che ha da subito apprezzato le specialità siciliane come per esempio i nostri amati cannoli, che appunto l'azienza tedesca, ha deciso di offrire, alla presentazione della nuova fuori serie nata a Stoccarda, solamente a poche decine di km dal mio nuovo locale. Adesso sembra strano dirlo, ma non penso di essere 'arrivato' tutt'altro, sono solo all'inizio di un mio personale percorso molto ambizioso, che prevede una serie di punti vendita, in svariate città della Germania, che richiederà ancora tanto tempo, passione, e lavoro". 

Ti manca Agrigento?

"Se mi chiedi se Agrigento mi manca, la risposta è fin troppo scontata, non passa giorno che non abbia un pensiero per la mia terra, così meravigliosa com'è con tutte le sue contraddizioni, rimane per me il posto più bello del mondo. Spesso quando vedo le foto del nostro mare, dei nostri posti più belli come la Scala dei Turchi, la malinconia mi assale, e inizio a cercare voli, ma poi arriva puntuale mia moglie da dietro, che mi ricorda i  miei infiniti impegni lavorativi". 

Hai un consiglio per i giovani agrigentini?

"Se dovessi dare un consiglio a dei giovani agrigentini, direi sicuramente di non nascondersi dietro luoghi comuni, come il classico la Sicilia non offre nulla, ma piuttosto iniziare a darsi da fare per poter trovare un lavoro nella propria terra, e possibilmente iniziare a creare un curriculum vitae, perchè sembra assurdo pensare che nelle nostre zone, 2\3 ragazzi su 10 ne posseggono uno, soprattutto non preoccupandosi di doversi giustificare con gli amici, il tipo di lavoro scelto".

Cambieresti qualcosa di Agrigento?

"Cosa cambierei? La mentalità che purtroppo risulta ancora troppo lontana da posti più evoluti, dove il cittadino collabora al mantenimento dell'ordine e del rispetto delle regole. Per chi come me, si abitua a vivere in contesti lontani dalla Sicilia, quando si fa ritorno a casa, è veramente eclatante, la differenza di rispetto del paesaggio, e della città in se per se. Vedere auto parcheggiate in modo selvaggio, servizi pubblici in condizioni pietose, immondizia dovunque, parchi gioco e migliorie vandalizzate sinceramente fa male, e fa pensare, e si spera sempre che quando torneremo la prossima volta, potremmo trovare una situazione diversa. E' difficile che tutto ciò possa accadere, perlomeno in tempi brevi, soprattutto se non iniziamo a capire che Agrigento è   casanostra, e va curata come se fosse effettivamente tale, ma la speranza è l'ultima a morire".

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