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Una veduta del tribunale di Palermo

Una veduta del tribunale di Palermo

"Lo colpì al volto e alla testa con uno scalpello", sentenza confermata

Il trentasettenne era stato arrestato nel settembre del 2015 per le ipotesi di reato di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e porto illegale di oggetto atto a offendere

I giudici della Corte d'appello di Palermo hanno confermato la condanna a cinque anni di carcere per Gaspare Vecchio, 37 anni, di Favara, arrestato il 25 settembre del 2015 con l’accusa di tentato omicidio, resistenza a pubblico ufficiale e porto illegale di oggetto atto a offendere. L'uomo era stato accusato, dalla Procura di Agrigento, d'avere tentato di uccidere - colpendolo al volto ed alla testa con uno scalpello - un uomo col quale avrebbe avuto dei contrasti di natura passionale. 

Il pubblico ministero Brunella Sardoni, nel corso della requisitoria del processo di primo grado, aveva chiesto la condanna a 5 anni e 8 mesi di reclusione. Vecchio, difeso dall’avvocato Antonino Casalicchio, è stato riconosciuto colpevole di tentato omicidio e porto illegale di oggetto atto a offendere. In appello il sostituto procuratore generale di Palermo aveva chiesto di confermare la sentenza sostenendo che fosse "corretta e perfettamente coerente sul piano logico e giuridico". 

I motivi dell’aggressione non sono stati del tutto messi a fuoco ma sarebbero da ricondurre a ragioni passionali. L’aggressione sarebbe avvenuta la sera del 25 settembre del 2015.

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