Favara sommersa dai rifiuti, Palumbo (Rc): "Situazione intollerabile"

"I cittadini onesti - continua - si sono rotti le scatole, e i dipendenti non sono più disposti a tollerare altre vessazioni, il sindaco la smetta di fare il burocrate"

(foto ARCHIVIO)

Nell'emergenza rifiuti che ormai attanaglia Favara da diversi giorni "nessuno è esente da colpe, né le ditte che pretendono di fare impresa con i soldi della comunità; né l’amministrazione comunale incapace di risolvere l’atavico problema dell’evasione e dell’elusione della Tari e del rispetto del contratto; né le istituzioni che mostrano di non avere interesse per la nostra comunità e per i lavoratori; né tanto meno i cittadini “disonesti” che non solo non pagano la spazzatura, ma pensano bene di trasformare la città in una discarica a cielo aperto".

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A prendere duramente posizione sui fatti di questi giorni è il segretario provinciale di Rifondazione comunista Antonio Palumbo. "Le vittime in tutto questo sono i cittadini onesti ed i lavoratori del settore - dice ancora -. Oggi ci ritroviamo ad affrontare l’ennesima emergenza ed i lavoratori, che non percepiscono lo stipendio in modo regolare da tempi remoti, sono stati costretti nuovamente ad astenersi dal lavoro per rivendicare un loro sacrosanto diritto".

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Palumbo contesta al Comune di non gestire in modo corretto la riscossione della Tari e, comunque, di tutte le istituzioni che "fanno finta di non vedere la disperazione dei lavoratori e l’esasperazione dei cittadini e, quando chiamate in causa, non sono capaci di trovare le giuste soluzioni, limitandosi alle solite frasi di circostanza. I cittadini onesti - continua - si sono rotti le scatole, e i dipendenti non sono più disposti a tollerare altre vessazioni, il sindaco la smetta di fare il burocrate ed inizi a fare il sindaco, trovi la soluzione, inizi a mettere in campo soluzioni serie e coraggiose per recuperare la drammatica situazione della riscossione; se ritiene di essere nel giusto la smetta con gli inutili proclami a mezzo social e passi ai fatti: immediata rescissione del contratto con le ditte e richiesta di risarcimento per i danni arrecati, lo faccia con i fatti e non con le solite chiacchiere".

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