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Giro di eroina fra Favara e Palermo: processo a rischio azzeramento dopo 11 anni

La difesa solleva la questione dell'incompetenza territoriale, tre anni fa c'era stato il primo stop per un vizio di forma

"I capi di imputazione sono troppo generici e, in ogni caso, il processo andrebbe celebrato davanti al tribunale di Agrigento perchè la presunta rete di spaccio sarebbe stata operativa a Favara e, solo marginalmente, a Palermo".

I difensori, gli avvocati Angelo Benvenuto e Salvatore Cusumano, chiedono un nuovo azzeramento del processo, a carico di quattro imputati ai quali si contesta di avere messo in piedi un giro di eroina fra Favara e Palermo. Si tratta di Salvatore Caramanno, 42 anni; Lorenzo Di Dio, 29 anni; Lorenzo Cardile, 37 anni e Giuseppe Matina, 50 anni; tutti di Favara.

I fatti sono molto vecchi e risalgono al 2009. Il gruppo avrebbe fatto la spola fra Favara e Palermo per rifornirsi la droga, facendo anche attenzione a curare gli aspetti logistici ed eludere i controlli delle forze dell'ordine. Nel 2017 la difesa aveva sollevato la prima eccezione che aveva portato all'annullamento del processo perchè si era arrivati davanti al giudice monocratico senza passare dall'udienza preliminare.

Tre anni dopo la difesa solleva nuove questioni, fra cui l'incompetenza territoriale. Il giudice Marina Minasola ha rinviato l'udienza al 10 febbraio per esaminare il caso e sciogliere la riserva. In caso di accoglimento gli atti tornerebbero ancora alla Procura

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