Faida sull'asse Favara-Belgio, iniziati gli esami sui reperti trovati nel luogo del delitto

Quattro gli indagati per un tentato omicidio e un omicidio, la difesa: "Alcuni oggetti non si possono utilizzare"

L'apertura dei reperti alla polizia scientifica

Sono iniziati ieri mattina, dopo numerosi rinvii di varia natura, gli accertamenti tecnici disposti nell’ambito dell’inchiesta per l’omicidio dell’empedoclino Carmelo Ciffa, operatore socialmente utile di 42 anni, freddato il 26 ottobre del 2016 davanti a un supermercato in corso Vittorio Veneto, a Favara, mentre potava alcune palme, e per l’agguato a Carmelo Nicotra, 35 anni, ferito a colpi di arma da fuoco la sera del 23 maggio nel suo garage di Favara.

Per questo episodio sono sotto inchiesta Antonio e Calogero Bellavia, 27 e 44 anni; Calogero Ferraro, 40 anni e Carmelo Vardaro di 39 anni. Su di loro (difesi dagli avvocati Salvatore Pennica, Maria Alba Nicotra e Salvatore Virgone; Nicotra nella doppia veste di indagato di favoreggiamento e riciclaggio e “persona offesa” è assistito dal legale Salvatore Cusumano) pende l’accusa di tentato omicidio aggravato e ricettazione con l’aggravante del metodo mafioso. I difensori, in particolare gli avvocati Virgone e Nicotra, ieri hanno sollevato alcune eccezioni sostenendo che alcuni reperti non possono essere utilizzati.

I mozziconi di sigaretta trovati nei pressi del luogo del tentato omicidio di Nicotra, secondo quanto hanno sostenuto i legali, sarebbero stati infatti prelevati nei giorni successivi. Nella lista degli indagati, per quest’ultimo agguato, c’è pure Emanuele Ferraro, fratello di Calogero, la quarta vittima della lunga scia di sangue che scorre sull’asse Belgio-Favara. Ferraro è stato ucciso l’8 marzo a colpi di pistola in via Diaz, nel centro storico di Favara. 

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Ieri mattina, a cura del Gabinetto regionale della polizia scientifica di Palermo, sono iniziati gli accertamenti irripetibili su alcuni reperti sequestrati sulle scene degli agguati oltre agli esami tecnici finalizzati alla ricerca di “impronte papillari latenti” su un pacchetto di sigarette Marlboro trovato su uno dei luoghi del delitto. Si dovranno esaminare anche alcuni mozziconi di sigaretta. Ieri sono iniziati gli accertamenti ma si sono limitati, in sostanza, alla sola elencazione dei reperti. Le operazioni continueranno il 2 maggio. 

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