Cronaca

Arrestato per spaccio evade dai domiciliari: i carabinieri bloccano 63enne

L'uomo, lo scorso marzo, era stato destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare nell'ambito dell'inchiesta che portò alla luce un circolo ricreativo che veniva utilizzato – stando all’accusa - come copertura di quella che invece era una “centrale” di spaccio

(foto archivio)

Lo scorso 15 marzo era stato destinatario di una delle quattro ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari, firmate dal gip del tribunale di Agrigento: Alessandra Vella, nell’ambito dell’inchiesta – sviluppata dai carabinieri – per un giro di spaccio di sostanze stupefacenti. Anziché stare ai domiciliari, nelle scorse ore, è stato invece trovato per strada a Favara e i militari dell’Arma della locale tenenza lo hanno immediatamente, e nuovamente, arrestato. Si tratta del sessantatreenne Giuseppe Papia.

Su disposizione del sostituto procuratore di turno, il favarese – indagato adesso anche per evasione dai domiciliari – è stato nuovamente rimesso agli arresti nella sua abitazione. A marzo scorso, dopo mesi e mesi di indagine (l’inchiesta venne avviata nell’ottobre del 2019), i carabinieri portarono alla luce che, a Favara, c’era un circolo ricreativo, gestito da due fratelli, che veniva utilizzato – stando all’accusa - come copertura di quella che invece era una “centrale” di spaccio. Determinanti – per arrivare alla richiesta prima e alla firma dopo delle misure cautelari - furono i video realizzati grazie alle telecamere piazzate all’esterno del circolo ricreativo, le intercettazioni, i servizi di osservazione.

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