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Agrigento, Di Rosa: «I nostri politici ci "regalano" rigassificatore, inceneritore e trivelle nel mare»

«Mentre l'Unesco classifica la Valle dei Templi tra le eccellenze mondiali riconoscendo la straordinaria integrità ed autenticità del sito archeologico, non alterato da invasive operazioni di restauro insignendola anche della "Dichiarazione di Eccezionale Valore Universale", la Devu che finora interessa solo diciotto siti italiani, ad Agrigento la politica ci consegna rigassificatore, l'inceneritore, le trivelle e le pale eoliche nel mare di San Leone», dice Di Rosa

«Mentre l'Unesco classifica la Valle dei Templi tra le eccellenze mondiali riconoscendo la straordinaria integrità ed autenticità del sito archeologico, non alterato da invasive operazioni di restauro insignendola anche della “Dichiarazione di Eccezionale Valore Universale”, la Devu che finora interessa solo diciotto siti italiani, ad Agrigento la politica ci consegna rigassificatore, l’inceneritore, le trivelle e le pale eoliche nel mare di San Leone che di fatto diventano sempre più il futuro a cui ci ha proiettato la nostra classe politica regionale e nazionale con a capo il ministro Angelino Alfano ed i suoi fidi sostenitori come il sindaco di Agrigento ed ex sindaco di porto Empedocle Lillo Firetto, che oramai a carte scoperte dovrebbe avere il pudore di ammettere di essere il maggiore sponsor di rigassificatore e inceneritore (avendoli autorizzati di fatto da sindaco di Porto Empedocle). Saranno costruiti nella zona industriale di Porto Empedocle che altri non è che il riempimento di contrada Kaos ai piedi della casa natale di Luigi Pirandello».

E' quanto si legge in una nota di Peppe Di Rosa, del movimento "Mani libere", che aggiunge: «Prepariamoci all'esodo finale dei nostri giovani costretti anche da questi eventi a lasciare definitivamente il nostro territorio, che era nato ricco di suo e che bisognava solo riuscire a tutelare come hanno fatto gli agrigentini, seppure orfani di una vera classe politica che abbia puntato al turismo, che di fatto era ed è la naturale fonte di guadagno per fare crescere il territorio».

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