Sciacca, barriere architettoniche: «Un giorno di ordinaria disabilità»

Un gruppo di disabili saccenti hanno deciso di fare uno screening dell’attuale situazione cittadina in merito alle barriere architettoniche, inserendo, oltre ai parcheggi, altre  problematiche importanti per i portatori handicap, ovvero i bagni pubblici e gli accessi ai monumenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Sono passati circa 15 giorni dal nostro “blitz” effettuato a supporto da Totò Allegro, Luca Garofalo, Mimmo Caracappa  e Giuseppe Sutera al parcheggio Catusi.

Poco tempo dopo i posti destinati a parcheggio dei disabili sono stati sistemati, non come volevano i disabili, ma come la Legge impone.

Avevamo invitato l’Amministrazione comunale e chi di competenza ( Comandante dei Vigili Urbani in primis) a verificare se l’esistenza degli altri spazi destinati a tale scopo fossero a norma o soltanto pro-forma, tanto per dire: li abbiamo fatti.

A quanto pare in questo paese i problemi vanno attenzionati uno per uno per essere risolti e, giustamente, chi invece il problema lo vive quotidianamente, non può rimanere ad aspettare i tempi biblici della burocrazia.

Così, Totò allegro & co. col supporto del nostro fotografo Davide Cumbo hanno deciso di fare uno screening dell’attuale situazione cittadina, inserendo, oltre ai parcheggi, altre  problematiche importanti per i portatori handicap, ovvero i bagni pubblici e gli accessi ai monumenti. A questo screening è seguita una lettera di protesta indirizzata alle autorità competenti:

Un giorno qualunque  un gruppo di disabili formato da noi: Totò Allegro, Luca Garofalo, Mimmo Caracappa e Giuseppe Sutera, abbiamo fatto un giro per le strade della nostra bella Sciacca. Abbiamo visto l’arredo urbano, le panchine e le piante di via Roma, (li giachi messi al bordo delle piante; gli ombrelli sospesi in aria di Via G. Licata le bandiere nel Corso Vittorio Emanuele) ed era un bellissimo scenario. Dopo abbiamo pensato di fare una passeggiata spensierata presso la Villa Comunale, quando ad uno di noi gli scappa di fare la pipì, e qui l’amara sorpresa perché il bagno per i disabili all’interno della Villa era chiuso, anzi questo non poteva aprirsi perché nella porta mancava la maniglia. Le chiediamo Sig. Sindaco, è così oneroso il costo di una maniglia e rendere accessibile il bagno per i disabiliCi sorprendeva anche la mancanza della pulizia perché la puzza di pipì sparsa per terra nell’anti-bagno era nauseante. Si è pensato allora di andare nei bagni dei normodotati, un signore ci blocca e ci dice di andare via perché è impossibile potere entrare in quanto erano molto sporchi. E’ normale che una città che tende da anni alla sua vocazione turistica si presenta con un’immagine poco gradevole? Come Lei sa Sig. Sindaco, davanti alla Villa Comunale ci sono i taxi, le fermate dei pullman dei turisti che soggiornano a Sciaccamare e le fermate degli altri pullman di linea. Successivamente abbiamo pensato di andare a vedere la mostra del Prof. Puccio nell’ex chiesa di Santa Margherita, cerchiamo di parcheggiare l’auto in Piazza Mariano Rossi ed era tutto esaurito compreso il parcheggio per i disabili; allora pensiamo di parcheggiare nella Piazzetta Libertà’ e ci   troviamo dinanzi ad uno scenario che non avremmo mai voluto vedere. Il parcheggio riservato per i disabili con lo stesso problema dei parcheggi di Via Catusi, cioè non è permesso, infatti, scendere dall’auto perché non si riesce ad aprire lo sportello in quanto non c’è lo spazio per la discesa della carrozzina.  Nelle medesime condizioni riscontriamo essere il parcheggio per i disabili di Piazza Carmine mentre il parcheggio di Via Incisa difronte al civico 50, sul lato guida c’è il marciapiede e non ci consente di potere scendere con la carrozzina. Ma se questo parcheggio è stato predisposto per un disabile che deambula, sarebbe meglio scrivere sulla segnaletica il numero della concessione del contrassegno di chi lo utilizza e si evita di fare delle figuracce con i disabili forestieri o stranieri.  Se invece deve essere utilizzato per tutti i disabili Le consigliamo Sig. Sindaco, di eliminarlo e realizzarlo sul lato opposto della stessa Via Incisa.

Finalmente riusciamo a parcheggiare nelle vicinanze e ci avviamo verso l’ex chiesa Santa Margherita per visitare la mostra, ma dobbiamo superare molte difficoltà per salire sul  marciapiede di Via Incisa, malgrado   già   il 26.06.2012 e l’11.09.2014 gli scivoli di cui sopra fossero stati segnalati a Lei, a tutti gli Assessori, e al Presidente del Consiglio e che fino ad oggi nulla è stato fatto. Forse  i disabili  a Sciacca sono veramente invisibili? Quindi siamo stati costretti a muoverci con le carrozzine in mezzo alla strada creando non poche difficoltà agli automobilisti, e a noi, rischiando che potesse succedere qualche incidente. Dopo avere chiesto aiuto ad alcuni passanti per salire sul marciapiede ed anche un automobilista, viste le nostre difficoltà è sceso dall’auto e ci aiutava.  Sig. sindaco Fabrizio Di Paola e sigg. assessori    pensate che abbiamo visitato la mostra? Manco per niente. Abbiamo potuto soltanto ammirare le foto sul pannello esterno adiacente all’ingresso dell’ex Chiesa, perché abbiamo scoperto che lo scivolo per l’ingresso prima c’era e, diventato ormai fatiscente e pericoloso, adesso è scomparso del tutto. Delusi e stanchi di questa passeggiata, abbiamo pensato   di consumare una bibita per rinfrescarci nel bar di Piazza Marconi. Parcheggiamo l’auto e per l’ennesima volta non possiamo scendere dall’auto perché il parcheggio riservato per i disabili non è a norma e non consente di aprire lo sportello.  Che giornata! Una giornata da dimenticare! Come si fa a dire che Sciacca è una città a vocazione turistica? Sarà pure a vocazione turistica ma con poche attenzioni per i problemi dei disabili.

Noi disabili invisibili per il momento abbiamo risolto il problema e per salire sui marciapiedi di Via Incisa, utilizziamo lo scivolo fai da te. E’ possibile che si è realizzato l’ascensore all’interno del Palazzo Comunale e non si possono fare gli scivoli accanto ai marciapiedi? Si tratta in ogni caso di una somma irrisoria. Speriamo che questa ennesima segnalazione possa essere di buon auspicio e   si possano realizzare per una volta e per sempre gli scivoli adiacenti all’ex chiesa S. Margherita fino ad arrivare per capirci dove c’è il ceramista Giovanni Fisco. Considerato che nell’ex chiesa di cui sopra come Lei sa si svolgono convegni, conferenze, mostre etc. etc.

Cari Consiglieri Comunali, inviamo la lettera anche a Voi perché rappresentate l’organo di controllo in Consiglio Comunale e siete responsabili sugli atti promossi dall’Amministrazione.

La disabilità non ha colore politico, ma deve essere riconosciuta, come valore aggiunto sociale integrato.

Facciamo presente che l’11 settembre 2014 si era segnalata la disponibilità di alcune ditte edili a potere realizzare gratuitamente gli scivoli della Via Incisa chiedendo a lei sig. sindaco, all’Aassessore Daniela Campione e a tutta l’Amministrazione di adoperarsi nell’emanazione dei progetti dato che c’erano e ci sono ditte edili che realizzano il lavoro gratis e noi dovevamo realizzare lo scivolo di legno per l’accesso nella ex Chiesa Santa Margherita previa Sua autorizzazione.

Egregio sig. sindaco, le comunichiamo affettuosamente che qualora non abbiamo una risposta scritta nei tempi previsti dalla legge saremo costretti a fare una azione molto eclatante in Via Incisa. Se lei lo vorrà siamo disponibili ad avere un incontro con lei, assessori tutti e il presidente del Consiglio.

 

I diversamente abili

Totò Allegro

Luca Garofalo

Mimmo Caracappa

Giuseppe Sutera

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