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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Danno erariale all'agenzia delle Entrate? Ricorso improcedibile per la Corte dei conti

L'ufficio aveva chiesto la revisione di una sentenza contraria, ma l'Avvocatura dello Stato non si è presentato in aula

Presunto danno erariale all’Agenzia delle Entrate, l’Avvocatura dello Stato non si costituisce in giudizio per ben due volte e la sezione di Appello della Corte dei Conti reputa improcedibile il ricorso contro l’ex direttore.

La vicenda, assolutamente complessa, riguarda Vincenzo Tascarella, ex vertice dell’ufficio agrigentino finito agli arresti nel contesto dell’operazione “Duty Free” e oggi sotto processo per un presunto giro di tangenti finalizzate ad ottenere “sconti” sulle tasse dovuti da alcuni soggetti.

L’Agenzia delle Entrate, oltre ad aver disposto il licenziamento senza preavviso, aveva disposto il fermo di un quinto dell’importo complessivo dovuto a titolo di indennità di buonuscita e di un quinto della indennità di servizio erogata dal Settore finanze del Fondo di Previdenza per il personale del Mef, per un totale di oltre 280mila euro.

La vicenda ha avuto alterni risultati davanti alle Corti, fino al pronunciamento della sezione giurisdizionale della Corte dei conti che ha ritenuto il fermo delle risorse una misura non applicabile. Una sentenza rispetto alla quale l’Agenzia delle entrate si è costituita in giudizio proponendo ricorso che però è stato adesso dichiarato improcedibile perché per ben 2 volte il legale dell’Avvocatura dello Stato non si è presentato in aula nonostante fosse stato convocato.

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