Agrigento, si contano i danni del maltempo

Decine e decine di famiglie hanno dovuto abbandonare le proprie case, perché invase dall'acqua. Strade completamente allagate, persone bloccate dentro casa, auto che galleggiavano sulle carreggiate. Sperando che il maltempo conceda una tregua, è iniziata la conta dei danni

Le auto trascinate dall'acqua in via Cipro (San Leone)

Si contano i danni nella zona a Sud di Agrigento dopo l'ondata di maltempo di ieri. Sono, infatti, bastate poche ore di pioggia per far andare in tilt il sistema fognario e tutte le condotte tra Villaggio Mosè e San Leone. Decine e decine di famiglie hanno dovuto abbandonare le proprie case, perché invase dall'acqua. Strade completamente allagate, persone bloccate dentro casa, auto che galleggiavano sulle carreggiate. 

 
I vigili del fuoco del Comando provinciale di Agrigento, intervenuti in massa per aiutare la gente in difficoltà, si sono trovati dinnanzi uno scenario che sembrava quello di un film. Mentre in via delle Torri, ad Agrigento, il rivestimento dell'imponente muro è crollato schiacciando un'autovettura (fortunatamente senza passeggeri a bordo), decine di persone in lacrime si trovavano sui tetti delle proprie case, nella zona di via dei Fiumi (Villaggio Mosè) e San Leone, a chiedere aiuto. L'acqua ha raggiunto altezze disastrose, bloccando le persone dentro le auto o dentro le proprie abitazioni. In via Magellano, in fondo al viale delle dune (San Leone) i carabinieri ieri pomeriggio hanno dovuto chiudere la strada: la carreggiata si era trasformata in un vero e proprio lago, con l'acqua che raggiungeva un metro d'altezza
Adesso, sperando che il maltempo conceda una tregua, è iniziata la conta dei danni: auto distrutte, danni nelle case per diverse decine di migliaia di euro, oltre che la "non quantificabile" paura che i residenti di quelle zone hanno vissuto sulla propria pelle.
 
C'è chi punta il dito sull'amministrazione comunale, dicendo che tutto è stato causato dalla mancata pulizia della condotta a valle di Villaggio Mosè. C'è chi, invece, accusa alcune costruzioni abusive che avrebbero schiacciato e quindi otturato le condotte. L'acqua non avrebbe così trovato sfogo, allagando tutta la zona.
 
Intanto il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, in un'intervista rilasciata all'agenzia "AdnKronos", mette le mani avanti e si difende: "Il sindaco è il capo della Protezione civile, ma solo sulla carta. Non abbiamo soldi per intervenire". Ma ci vogliono davvero così tanti soldi per pulire una condotta ed evitare simili disastri? 

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