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Un sopralluogo dopo il crollo

Un sopralluogo dopo il crollo

Il crollo del Viale della Vittoria, inchiesta al bivio ma lavori ancora fermi: ecco perchè

Solo in cinque rischiano di finire a processo, intanto emergono intoppi legati alle procedure per realizzare le opere edilizie

L'inchiesta della Procura di Agrigento sui due crolli, avvenuti il 18 e il 30 settembre 2019, del cornicione del palazzo Liberty del Viale della Vittoria, è arrivata alla svolta con la richiesta di archiviazione di 26 indagati. Per altri cinque, indicati come responsabili nella consulenza tecnica redatta per conto della Procura dall'ingegnere Luigi Palizzolo, si profila, invece, la richiesta di rinvio a giudizio.

Sono il proprietario e committente dei lavori, Vincenzo Sinatra, l'architetto Vito Cece, l'ingegnere Giuseppe Bellia e i responsabili dell'impresa esecutrice Giuseppe e Cosimo Nicotra. Nel "mirino" del procuratore Luigi Patronaggio ci sono, in particolare, dei lavori abusivi, realizzati negli anni 2007 e 2008 nel sottotetto e un recente taglio del cornicione durante la ristrutturazione.

Intanto si apprende che i lavori di messa in sicurezza, che consentirebbero il rientro di tutti i condomini, sono sospesi a causa del sovrapporsi di richieste autorizzative alle opere edilizie che hanno spinto, in particolare, la Soprintendenza a sospendere i procedimenti.

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