Via libera all'attività fisica all'aperto, i runners: "Limitazione dei 200 metri controproducente"

Secondo chi corre abitualmente, anche in modo agonistico, indicare una distanza così breve non ridurrà i disagi, ma avrà solo una funzione di favorire il controllo

(foto ARCHIVIO)

E' consentito fare attività sportiva all'aperto, anche se in solitaria e nelle sole forme di camminata e corsa, ma le regole oggi vigenti sono tanto strette che rischiano di vanificare le finalità per cui questa prima "apertura" è stata pensata.

Dopo la comunicazione da parte del Governo regionale del recepimento del decreto Conte rispetto alla possibilità di uscire fuori dalla propria abitazione, rimanendo però entro poche centinaia di metri dalla propria abitazione trovano lo scetticismo di molti, a partire dai runnersi.

“Le misure oggi operative anche in Sicilia – spiega il vicepresidente del Gruppo sportivo Valle dei Templi, Lillo Inguanta -  convincono davvero poco. Indicare unicamente il tema della distanza dall’abitazione è un falso problema: se sei in una grande città, anche se resti a 200 metri da casa crei più problemi alla collettività, perché devi correre su strade, marciapiedi, piazze e altri spazi comuni. Discorso diverso è se ti trovi in una zona periferica o in un centro di piccole dimensioni. Tra l’altro questa ri apertura alla possibilità di praticare sport all’aperto arriva in un momento in cui le ville e i giardini rimangono chiusi”.

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Ma ci sono problemi dovuti alle interpretazioni da parte delle forze dell’ordine, ad esempio?

“Ad ora non abbiamo particolari segnalazioni. So che si è registrato un problema a Casteltermini dove, nel primo giorno del nuovo decreto, ad alcuni ragazzi che si trovavano vicino casa sono stati invitati a tornare indietro nonostante sia stato indicata l’esistenza del nuovo decreto. Per il resto, fortunatamente, non abbiamo ricevuto altre segnalazioni”.

Il Gs Valle dei templi è adesso al lavoro per l'organizzazione della prossima edizione della Mezza maratona della Concordia, che si terrà nel periodo autunnale, dopo essere stata annullata contestualmente alla revoca di tutte le iniziative connesse alla Sagra del Mandorlo in Fiore a marzo.

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