Coronavirus, in Sicilia in 24 ore un solo positivo in più e tredici guariti

I dati sono stati forniti dalla Regione all'unità di crisi nazionale. In tutta l'isola ci sono ancora 986 persone contagiate, 72 pazienti sono ricoverati. Un nuovo decesso

(foto ARCHIVIO)

Solo un caso di Coronavirus in più è stato registrato in Sicilia nelle ultime 24 ore, mentre 13 sono i guariti. Il dato è fornito dalla presidenza della Regione nel consueto bollettino giornaliero (aggiornato alle 15 di oggi ecomunicato all'Unità di crisi nazionale). 

Dall'inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 150.054 (+1.183 rispetto a ieri), su 128.717 persone: di queste sono risultate positive 3.443 (+1), mentre attualmente sono ancora contagiate 986 (-13), 2.183 sono guarite (+13) e 274 decedute (+1).  Degli attuali 986 positivi, 72 pazienti (-2) sono ricoverati - di cui 7 in terapia intensiva (0) - mentre 914 (-11) sono in isolamento domiciliare.

Il dato provinciale 

Tutto fermo - per Agrigento e provincia - secondo la Regione. In realtà, ieri a Campobello di Licata s'è registrato un nuovo caso di Covid-19 e quindi il dato degli "attualmente positivi", oggi, avrebbe dovuto essere differente dai 35 casi indicati già ieri dalla presidenza della Regione.

La Regione tuttavia non ha modificato il dato. Questi i casi di Coronavirus riscontrati nelle varie province dell’isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all'unità di crisi nazionale. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province: Agrigento, 35 (0 ricoverati, 105 guariti e 1 deceduto); Caltanissetta, 16 (3, 147, 11); Catania, 440 (25, 533, 99); Enna, 18 (2, 378, 29); Messina, 136 (24, 372, 57); Palermo, 296 (16, 246, 36); Ragusa, 18 (0, 72, 7); Siracusa, 12 (2, 210, 29); Trapani, 15 (0, 120, 5). 

Il report dell'Asp di Agrigento

Non sono arrivati esiti di tampone rino-faringei oggi all'Asp di Agrigento e dunque non vi sono, per fortuna, nuovi contagi. Il dato degli infettati, da quando è scoppiata, la pandemia resta fermo a 126. Non ci sono state, inoltre, rispetto alle precedenti 24 ore, neanche nuovi guarigioni.

Ecco il report Asp nel dettaglio 

Gli spostamenti tra Regioni

In vista del 3 giugno, quando sarà possibile spostarsi tra le Regioni senza autocertificazione, il presidente della Regione Nello Musumeci ribadisce che la Sicilia riapre, ma in sicurezza. In un'intervista al Corriere della Sera ha annunciato di voler tracciare i turisti in entrata nell'Isola: "Occorrerà verificare la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità della presenza del turista". 

Musumeci: "Tracceremo gli spostamenti dei turisti"

Come leggere i numeri

I numeri vanno letti e interpretati, se si vuole davvero capire come evolve, in positivo o in negativo, un'epidemia. E si rischia di incorrere in particolare in un equivoco, che va spiegato. Quali sono i numeri che vanno analizzati per capire "come sta andando"? Sono prevalentemente due: i decessi, che sono il dato purtroppo più attuale e più correlabile quindi all'andamento della curva epidemica giorno dopo giorno. E poi il numero di casi totali, perché come detto è solo quello che dà conto di aumenti o diminuzioni nei contagi.

Ovviamente è molto importante per tutti anche il numero dei guariti, ma è un dato clinico, non epidemiologico: se ad esempio domani ci fossero 300 nuovi casi e guarissero tutti all'istante, facendo un'ipotesi estrema, pur essendo una splendida notizia non cambierebbe nulla sul piano della curva epidemiologica, che risulterebbe in salita di 300 casi. Ecco perché il dato che più trae in inganno è quello degli "attualmente positivi". Molti fraintendendo lo considerano il numero dei nuovi contagiati del giorno, ma è evidente che non è così. Si tratta solo del "paniere" dei malati totali di Coronavirus a cui via via vengono sottratti i morti e i guariti. Dipende quindi non dal numero di persone che fisicamente il giorno prima sono state sottoposte a tampone e dichiarate positive, ma dagli altri due fattori, morti e guariti. Ed ecco perché si crea l'equivoco: se aumentano guariti e deceduti è inevitabile che calino gli "attualmente positivi", il che non vuol dire affatto che ci siano meno contagi oggi rispetto a ieri.coronavirus_tamponi_31-maggio_stampa-2

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