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Orizzonti per la professione, l'incontro promosso dagli assistenti sociali

L’incontro con il presidente del consiglio nazionale dell’Ordine, Gianmarco Gazzi, i consiglieri del Cros Sicilia e la comunità professionale si è aperto con il saluto dell’assessore alla solidarietà sociale del Comune di Agrigento, Gerlando Riolo

Circa 6000 in Sicilia e 700 nella nostra provincia. Sono gli assistenti sociali, figure professionali che assumono un ruolo fondamentale da cerniera tra il tessuto sociale e le istituzioni, ponendo al centro delle politiche  i bisogni  ed i disagi della persona, delle famiglie, dei giovani, dei minori , degli anziani degli immigrati.  

Professionisti  del sociale che operano oggi, in un contesto soggetto a continui cambiamenti politici, culturali, ed economico - sociali aggravati dal crescente smantellamento del sistema di welfare e dei diritti sociali , che sta avvenendo nel più totale silenzio, in un clima generale di totale rassegnazione ed indifferenza .

Sono alcuni dei temi trattati nel corso del  seminario  titolato: "Orizzonti per la professione", promosso dall’ordine professionale degli assistenti sociali di Sicilia, presieduto da Giuseppe Graceffa e svolto nei giorni scorsi , in una nota  struttura  alberghiera  della Città dei Templi.  L’incontro con il presidente del consiglio nazionale dell’Ordine, Gianmarco Gazzi, i consiglieri del Cros Sicilia e la comunità professionale  si è aperto con il saluto dell’assessore alla solidarietà sociale del Comune di Agrigento, Gerlando Riolo. Una professione che opera in ogni settore del tessuto sociale con grandi difficoltà, sottolineate  dal mancato riconoscimento del ruolo che l’assistente sociale ricopre all’interno del  sociale". Dar voce a chi voce non ha, la rappresentazione della professione  deve esser modificata poiché la figura è varia, come variano i percorsi sociali”. E’ quanto ha ribadito il presidente Cnoas, Gianmarco Gazzi, durante il suo intervento".

"Intatti  - continua Gazzi - la professione è impegnata a lavorare attivamente con le Istituzioni e i soggetti del terzo settore per accogliere i più fragili e soli, per primi i minorenni, le donne oggetto di violenza, abusi, torture così come gli omosessuali vessati e vilipesi, costretti a fuggire o scampati alla morte. Ogni giorno molti assistenti sociali sono impegnati nelle più svariate situazioni in condizioni di lavoro spesso non facili, ma accompagnati dai profondi valori etici della professione". Dopo l’intervento del vice presidente Cnoas, Salvatore Poidomani, la  gremita sala di professionisti del sociale,  ha concluso i lavori con un ampio dibattito  sui nuovi percorsi da intraprendere.

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