Docente trasferita nel Comune dove è consigliere, il giudice: "Mobilità illegittima"

Il tribunale del lavoro di Pistoia ordina l'assunzione in provincia di Agrigento, i legali: "La circolare ministeriale era discriminatoria"

Il giudice del lavoro di Pistoia dà ragione a una docente di Cammarata e obbliga il ministero a trasferirla nel proprio comune di residenza dove esercita la sua attività di consigliere comunale. Il tribunale ha sancito, in particolare, il principio secondo cui "la procedura di mobilità dell'anno 2016/17 è illegittima in quanto ha dato la possibilità a docenti con un punteggio bassissimo in assegnazione provvisoria di essere assunti con formula definitiva, in spregio all’unico criterio che dovrebbe disciplinare le procedure di mobilità, ovvero quello meritocratico".

Il giudice Francesco Baracca ha accolto la tesi difensiva degli avvocati Ribaudo e Carità che commentano: “E’ illegittima ed irragionevole la disciplina delle procedure di mobilità come regolamentate dell’ordinanza del MIUR. Appare di tutta evidenza, infatti, che l’unico criterio che debba regolamentare le stesse sia quello del principio meritocratico. Da ciò ne discende la palese illegittimità dell’ordinanza riferita all’anno accademico 2016/17 la quale ha permesso a docenti, in assegnazione provvisoria e con un punteggio bassissimo, di essere assunti in via definitiva nelle scuole in cui altri avevano diritto di essere trasferiti in quanto avevano un punteggio di gran lunga superiore". 

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