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Cronaca Ribera

Siccità, l'allarme dei coltivatori: "Salvate le nostre arance e le pesche"

Gli invasi sono asciutti, i produttori sono preoccupati e ammettono: "Così è un disastro"

Il sindaco di Ribera, Carmelo Pace, ha scritto una lettera al presidete della Regione, Nello Musumeci, per chiedere lo "stato d'emergenza" ed attivare "un'unità di crisi regionale", per la crisi idrica che affligge il territorio." I coltivatori lanciano l'allarme.  Il comprensorio di Ribera con la sola irrigazione di emergenza perderebbe, in una sola stagione, 100 milioni di euro". Ha detto Giovanni Caruana, produttore agricolo e per anni punto di riferimento della Cia riberese.

"C’è una possibilità di salvare il nostro patrimonio - dice Caruana al Giornale di Sicilia – ed è quella di effettuare un intervento, senza alcuna spesa, che consenta di immagazzinare, attraverso la diga Gammauta, un milione di metri al mese nella diga Castello. Entro l’estate sarebbero già almeno 4 milioni di metri cubi. La sola irrigazione di emergenza non consentirebbe la giusta maturazione delle arance che perderebbe qualità e dunque valore sui mercati nazionali e internazionali".

"Ci sono invasi asciutti – dice Carmelo Bellomo, produttore delle pregiate pesche di Bivona al Giornale di Sicilia  – e al momento non ci resta che sperare nelle piogge. Sarebbe un disastro se non riuscissimo a garantire la sufficiente irrigazione alle nostre campagne. Siamo molto preoccupati".

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