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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Il caso / Canicattì

Colpo di fucile alla schiena, 37enne ferito è in condizioni gravi ma stabili

Vanno avanti intanto le indagini dei carabinieri. Il riserbo è categorico, ma a quanto pare i militari dell’Arma stanno cercando di capire dove, in quale luogo, il canicattinese è stato ferito

Quadro clinico stazionario per il trentasettenne che, nella notte fra martedì e mercoledì, è finito in ospedale perché raggiunto da un colpo di fucile alla schiena. Il canicattinese è ricoverato al reparto di Terapia intensiva del Policlinico di Palermo dove i medici, anche ieri, hanno continuato a monitorare le condizioni di salute. La prognosi sulla vita  è rimasta riservata. Dopo essere stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico fatto all’ospedale “Barone Lombardo” di Canicattì dove era stato portato subito dopo il tentato omicidio, i medici hanno deciso di trasferirlo d’urgenza, con l’elisoccorso, all’ospedale Civico di Palermo. E dal Civico è stato poi spostato, appunto, al Policlinico.

Vanno avanti intanto le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Agrigento, dei carabinieri della compagnia di Canicattì. Il riserbo è categorico, ma a quanto pare i militari dell’Arma stanno cercando di capire dove, in quale luogo, il trentasettenne sia stato ferito. Appare scontato che gli investigatori abbiano già sentito – come procedura investigativa impone – familiari, amici e conoscenti del giovane canicattinese. Ed il tutto, naturalmente, per fare chiarezza.

A quanto pare, sia lo stesso trentasettenne che in ospedale, a Canicattì, era arrivato cosciente, così come anche la persona che lo ha accompagnato, non avrebbero riferito nulla di rilevate ai fini dell’inchiesta.

I carabinieri starebbero indagando su un fronte di trecentosessanta gradi. Non è escluso che possa essersi trattato di un incidente, magari legato anche alla stagione della caccia. Così come non sono esclusi diverbi o discussioni. Servirà verosimilmente un po’ di tempo, e soprattutto dovranno essere riascoltati sia, quando il quadro clinico lo consentirà, il trentasettenne ferito che la persona che lo ha accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale “Barone Lombardo”. Soltanto il ferito, in maniera particolare, potrà fare chiarezza su quello che – comunque siano andati i fatti – è un tentato omicidio.

Appena una settimana fa, sempre a Canicattì, qualcuno aveva sparato alle spalle, con un fucile ad aria compressa, ad un ventiquattrenne gambiano. Il giovane venne soccorso il piazza Roma e fu trasferito all’ospedale “Barone Lombardo” dove l’esame radiografico confermò che nella schiena il giovane immigrato aveva un piombino. Di questo episodio si stanno occupando i poliziotti del commissariato cittadino. Non ci sono, né sono ipotizzabili, collegamenti fra i due episodi. Ma si tratta comunque di fatti che hanno creato, e continuano a creare, molta apprensione a Canicattì.

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