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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Favara

Don Franco celebra messa a "Petrusa", i detenuti gli donano un agnello pasquale

L'omelia dell'arcivescovo: "Proprio la Pasqua è il momento in cui Gesù ci dice: 'Se mi vuoi bene cambia vita'"

Il cardinale Francesco Montenegro ha celebrato messa tra i detenuti del carcere Petrusa. In una chiesa addobbata con palme ed ulivi, l'arcivescovo ha lanciato un messaggio ai detenuti, invitandoli a comprendere il vero significato della fede: "Il crocifisso non è un gingillo da portare addosso, - ha detto don Franco - . Credere non significa fare le preghiere ogni giorno, avere fede significa chiedersi da che parte si sta. Dalla parte di Giuda? Dalla parte di Pietro che rinnegò Gesù? Dalla parte del centurione che riconobbe in Cristo il figlio di Dio? Ognuno di noi - è proseguita l'omelia del cardinale - davanti al crocifisso deve chiedere da che parte sta. E proprio la Pasqua è il momento in cui Gesù ci dice: 'Se mi vuoi bene cambia vita'. Se il nostro cuore è coperto con una pietra come il sepolcro, la pietra del rancore, della rabbia, della violenza, il periodo pasquale è il momento in cui mettere da parte la pietra che occlude il nostro cuore. Il Signore è sempre disposto al perdono ma prima bisogna cambiare il proprio cuore".

Al termine della messa, i corsisti dell'istituto alberghiero "Ambrosini" di Favara hanno omaggiato il cardinale con l'agnello Pasqua, simbolo della tradizione pasticciera favarese e frutto del lavoro svolto dai detenuti. Carcerati che, sapientemente guidati dai docenti dell'Ambrosini, stanno impiegando il loro tempo per diventare uomini nuovi sia sotto il profilo personale che professionale.
 

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