menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Giuseppe Bordonaro

Giuseppe Bordonaro

Geometra morto dopo caduta da tetto del cantiere, annullate tre condanne

La vittima si chiamava Giuseppe Bordonaro: la Corte di appello assolve i responsabili delle ditte e della sicurezza

Annullate le tre condanne decise in primo grado per la morte di un geometra di Canicattì - Giuseppe Bordonaro, 52 anni - precipitato nove anni fa da un’altezza di circa sei metri mentre faceva delle misurazioni in un cantiere dove non ci sarebbero state le dotazioni di sicurezza.

La seconda sezione della Corte di appello di Palermo ha riformato la sentenza, emessa il primo novembre del 2017, dal giudice monocratico del tribunale di Agrigento Giuseppe Miceli, che aveva riconosciuto colpevoli gli imputati. Un anno di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale della pena, era stato inflitto a Giuseppe Garlisi, titolare della ditta Techno che si aggiudicò i lavori di costruzione della nuova chiesa Gesù Amore Misericordioso; Carmelo Vaccaro, assistente di cantiere; e Vittorio Mulone, responsabile della sicurezza del cantiere.

I difensori - gli avvocati Ignazio Valenza, Calogero Rinallo e Diego Guadagnino - hanno impugnato il verdetto sostenendo, fra le altre cose, che la tragedia si verificò per un'imprudenza della vittima non riconducibile agli imputati. Bordonaro morì circa un mese dopo l’incidente, avvenuto il 21 marzo 2011, nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale civile di Caltanissetta dove venne trasferito subito dopo la caduta da un’altezza di oltre 5 metri, mentre stava eseguendo delle misurazioni relative al progetto della struttura.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento