Cronaca

"Pugni in faccia e calci a carabiniere per evitare ricovero del fratello", arrestato 24enne

Fabio Rubbino, che ha alle spalle due precedenti per rapina, si sarebbe scagliato contro l'appuntato intervenuto in difesa di un medico. Il giudice convalida il provvedimento e gli applica l'obbligo di firma

Il tribunale di Agrigento

Pugni al volto e calci alle gambe di un appuntato dei carabinieri che era intervenuto in difesa di un medico in occasione del ricovero del fratello. Fabio Rubbino, 24 anni, di Canicattì, con alle spalle due precedenti per rapina, rimedia un nuovo arresto, questa volta, con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. 

Il pubblico ministero Cecilia Baravelli, che lo ha posto agli arresti domiciliari, ha disposto il giudizio direttissimo e l'udienza di convalida si è celebrata questa mattina davanti al giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Alessandro Quattrocchi. Il magistrato ha convalidato il fermo e disposto l'obbligo di firma per tre volte alla settimana.

L'arresto di Rubino, che ha nominato come difensore l'avvocato Calogero Meli, è scattato nel tardo pomeriggio di giovedì dopo un'aggressione all'interno del Centro di salute mentale dell'Asp di Canicattì. Rubbino, secondo la ricostruzione dei fatti, avrebbe cercato di impedire il ricovero del fratello tanto che un carabiniere è intervenuto in supporto del medico.

A quel punto, il ventiquattrenne, per opporsi, avrebbe colpito con pugni al volto e calci alle gambe l'appuntato scelto dell'Arma provocandogli un trauma cranio-facciale e un trauma alla gamba, refertati in ospedale e giudicati guaribili in sette giorni. Il giovane è stato quindi bloccato e arrestato. Il magistrato della Procura, nell'attesa dell'udienza di convalida, lo aveva posto agli arresti domiciliari. 

Il processo per direttissima si celebrerà mercoledì.

Aggiornato alle 11,00

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