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(foto ARCHIVIO)

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Tagliati una ventina di ulivi e mandorli, è mistero: aperta un'inchiesta

Ad indagare su quanto è accaduto, in una zona d’aperta campagna, sono i carabinieri che mantengono fitto – anzi categorico – il riserbo

Alberi di ulivo e di mandorlo tranciati e abbattuti al suolo. Sembrerebbe avere le caratteristiche del danneggiamento volto all’intimidazione quanto è accaduto in contrada Madonna dell’Aiuto a Canicattì. Ad indagare su quanto è accaduto, in una zona d’aperta campagna, sono i carabinieri che mantengono fitto – anzi categorico – il riserbo.

Gli arbusti rasi al suolo dovrebbero essere una ventina. Il danno dovrebbe essere importante ma non ingente. Appare scontato che i carabinieri abbiano già sentito il proprietario dell’appezzamento di terreno. Ma non trapela, appunto, nessuna indiscrezione su quello che è l’accaduto, né tantomeno sull’attività investigativa intrapresa per dare un nome e cognome all’autore del danneggiamento.

Non è la prima volta che accadono fatti di questo genere a Canicattì. E’ avvenuto – e con due episodi nel giro di pochissimo tempo – anche la scorsa estate. Un fascicolo d’inchiesta è stato, inevitabilmente, aperto in Procura ad Agrigento. In provincia di Agrigento non si tratta certamente dei primi episodi del genere: in passato sono state tagliate viti e vitigni, ma anche alberi di ulivi. 

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