Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

"Mazzetta da 3mila euro per lavorare col Comune", spazio in aula alle parti civili

Sotto accusa l'ex dirigente del settore Ambiente, condannato in primo grado a 4 anni e 8 mesi

La Mendola immortalato mentre intasca la tangente

Sentenza di condanna da confermare: i difensori delle parti civili, ovvero i due imprenditori che sarebbero stati costretti a pagare la "mazzetta", l'associazione antiracket "Giordano" e il Comune di Campobello, si associano alle richieste del procuratore generale.

Il processo, in corso in Corte di appello, è quello a carico di Giuseppe Nigro, 51 anni, ormai ex dirigente del settore Ambiente dell'ente, condannato, in primo grado, il 28 giugno di 3 anni fa, dal gup del tribunale di Agrigento, Francesco Provenzano, a quattro anni e otto mesi di reclusione.

Francesco La Mendola, 51 anni, il funzionario che materialmente, secondo quanto è stato immortalato nelle immagini, avrebbe riscosso la tangente, in precedenza, ha patteggiato due anni e otto mesi di reclusione. La Mendola, dipendente dell'ufficio Ambiente, era stato arrestato in flagranza di reato il 13 settembre del 2017 dopo avere intascato una mazzetta di 3 mila euro da uno dei responsabili dell'impresa "Omnia" che a Campobello eseguiva alcune bonifiche sul territorio comunale che, secondo accordi, gliel'aveva lasciata su una scrivania.

I titolari della ditta, Valerio Peritore e Angelo Incorvaia, secondo l'accusa, dopo avere ricevuto ricatti e pressioni, prima velate e poi esplicite ("paga o ti scordi di lavorare col Comune e non vedi più un euro"), si sono rivolti ai carabinieri che hanno organizzato la trappola.

La Mendola è stato intercettato e tutte le conversazioni con i suoi interlocutori sono state registrate, compreso il momento in cui viene chiesta la tangente. Il funzionario ha poi accusato Nigro di avere organizzato ogni cosa con lui. Dopo la requisitoria, illustrata all'udienza precedente dal pg che ha chiesto la conferma del verdetto, ci sono state le arringhe di parte civile.

Gli avvocati Giuseppe Barba, Valentina Lo Porto e Carmelo Casuccio (che assistono, rispettivamente, gli imprenditori, l'associazione antiracket e il Comune di Campobello) hanno illustrato le loro arringhe associandosi alle richieste di condanna del pg.

Il 14 settembre ci sarà l'intervento conclusivo degli avvocati Antonino Gaziano e Salvatore Manganello, difensori dell'imputato. Poi sarà emessa la sentenza. 

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