Il crack del gruppo Pelonero, il legale: "Obiettivo è dimostrare correttezza delle operazioni"

L'avvocato Daniela Posante, difensore della famiglia Sferrazza: "Enorme mole di documenti da studiare prima di articolare una difesa"

L'avvocato Daniela Posante

"Vogliamo dimostrare quello di cui siamo convinti, vale a dire che tutte le operazioni finanziarie sono state corrette ma in questo momento c'è poco da commentare. Stiamo leggendo e studiando gli atti e, al momento opportuno, articoleremo la nostra difesa".

L'avvocato Daniela Posante, difensore dei fratelli Gioacchino e Diego Sferrazza e delle rispettive famiglie, interviene così all'indomani dell'operazione "Malebranche", eseguita dalla Guardia di Finanza, che ha disarticolato una presunta organizzazione a delinquere che avrebbe svuotato dodici imprese, attraverso il classico sistema dei fallimenti pilotati, facendo sparire circa 5 milioni di euro dal noto gruppo Pelonero che da anni opera nel commercio al dettaglio di casalinghi e non solo.

Il legale, difensore della famiglia Sferrazza anche nei precedenti di minore portata (qualche ora prima dell'arresto lo stesso Gioacchino Sferrazza e il padre Gaetano, anch'egli finito ai domiciliari come tutti i familiari, sono stati condannati definitivamente a 8 mesi di reclusione con l'accusa di avere acquistato merce per 200 mila euro senza pagarla), prepara le mosse in vista degli interrogatori di garanzia.

Il gip Luisa Turco ha fissato per lunedì quelli dei nove componenti della famiglia Sferrazza. "La mole di documenti con cui ci dovremo confrontare in vista degli interrogatori di garanzia e dell'udienza al tribunale del riesame - aggiunge l'avvocato Posante - è enorme, ci sono diverse migliaia di pagine di atti e consulenze".

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Se l'ordinanza è relativamente breve, ci sono infatti circa 5 mila pagine fra consulenza tecnica e altri documenti in cui sono stati sintetizzati gli elementi dell'accusa sostenuta dal procuratore Luigi Patronaggio e dai pubblici ministeri Alessandra Russo e Paola Vetro che, in tutto, hanno iscritto 22 persone nel registro degli indagati. "La vicenda giudiziaria è solo all'inizio - dice ancora il legale della famiglia Sferrazza - e non ci sono conclusioni da trarre ma solo documenti da studiare per dimostrare la correttezza dell'operato dei miei assistiti". 

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