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"Mercato del venerdì", novità in vista: ecco come cambierà volto

Disposizione più ordinata e aderente alle planimetrie, condizioni di equità per tutti con una disposizione verso il centro delle piazze, e possibilità di riaprire la strada al transito veicolare. Sono alcune delle novità che l'assessore Miccichè ha intenzione di porre in essere

La situazione richiede perseveranza, costanza nei controlli e nell'assistenza ad adottare le buone norme di comportamento. Ma qualche passo è già stato mosso in questa direzione.

E' quanto si coglie dalle parole dell'assessore Franco Miccichè che, nel fare un "resoconto" dopo il mercato del venerdì di ieri, si è detto fiducioso: forte anche delle "novità" che presto saranno introdotte, soprattutto nel rispetto di un ordine che esiste solo "sulla carta", ma nei fatti non viene applicato. 

«Siamo riusciti a fare dei passi avanti - ha detto Miccichè - grazie alla presenza costante, dalle 8 alle 17 circa, di squadre di vigili urbani che hanno fatto prevenzione e controlli. Gi ambulanti hanno lasciato meno sporco delle volte precedenti e confidiamo che via via possa prendere piede questa utile pratica di raccogliere i rifiuti in sacchi neri e contenitori che renderanno l'operato dei netturbini meno gravoso e più veloce. Unica nota negativa: qualcuno ha smontato ben oltre l'orario, e questo cagiona dei rallentamenti nelle operazioni di pulizia».

Ordine, regole, pulizia, sicurezza. Su questi cardini Miccichè afferma di poggiare il proprio "progetto". E per questo sarà sul posto già alle 5 di venerdì prossimo per porre in essere qualche "aggiustamento", senza però toccare le planimetrie, che significherebbe un allungamento di burocrazia e tempi ma semplicemente applicando quanto "normato" dalle stesse piante.

«In settimana pensiamo di ottenere la delibera dirigenziale che dia il via libera ad alcuni cambiamenti: delimiteremo la carreggiata, e mentre sulla carta si impone una distanza dalla linea di circa 15 metri, noi ci accontenteremo di 3 metri. Inoltre - aggiunge Miccichè - chiederemo ai venditori ambulanti di disporsi verso l'interno delle rispettive piazze: così daremo un tessuto più omogeneo al mercato, favoriremo la concorrenza (perché chi sta davanti e invade la strada è ovviamente favorito rispetto a chi sta all'interno), e potremo anche riaprire la strada alla circolazione, liberando la città da un blocco, da congestioni del traffico, da disagi che si possono evitare.

Anche per l'area alimentare chiederemo di rivolgere le bancarelle verso l'interno. Anche per ragioni di sicurezza, così che non accada più che le ambulanze rimangano bloccate, e in nome della legalità: gli abusivi si troveranno "tagliati fuori" e il mercato risulterà aderente alla planimetria esistente e quindi maggiormente fruibile. La gente deve vivere il mercato dall'interno, non sulla strada».

Per Iseda, che attraverso il suo amministratore delegato Giancarlo Alongi continua a chiedere collaborazione agli ambulanti e al Comune, «qualche piccolo passo avanti è stato compiuto ma ci sono ancora molte cose da fare». 

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