Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

"Lavori in casa fatti dagli operai del Comune", indagato dirigente dell'ufficio tecnico

Il 5 maggio scorso i carabinieri avevano sorpreso 3 operai comunali mentre stavano realizzando una recinzione presso l’abitazione di campagna dell’indagato

Da sinistra: il capitano Luigi Pacifico e il luogotenente Paolino Scibetta durante la conferenza stampa

È stato notificato dai carabinieri della stazione di Aragona l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, atto propedeutico al rinvio a giudizio, emesso dalla Procura della Repubblica di Agrigento nei confronti di Rosario Monachino: dirigente dell’ufficio tecnico e dei settori Lavori pubblici, Territorio, Manutenzione e servizi di Protezione civile del Comune di Aragona, sul conto del quale i militari, nel corso di una rapida indagine, hanno raccolto gli indizi di colpevolezza in merito al reato di peculato.

Il 5 maggio scorso i carabinieri avevano sorpreso 3 operai comunali mentre stavano realizzando una recinzione e forse anche una cuccia per cane nell’abitazione di campagna dell’indagato. Il materiale utilizzato, hanno reso noto i carabinieri, era stato trasportato con un automezzo con il contrassegno del Comune e, avrebbero appurato le indagini, sarebbe stato acquistato con delibera dal Comune di Aragona per fare tutt'altro: cioè il ripristino del muro di contenimento del ponte Zammuto.

Secondo quanto emerso durante il controllo, inoltre, gli operai sorpresi al lavoro sarebbero risultati in quel momento in servizio al Comune. "Era stato l’indagato, loro superiore - è stato reso noto con nota dei carabinieri - a comandarli di compiere quei lavori privati, disponendo anche l’utilizzo del camion di proprietà (e con le scritte) del Comune di Aragona".

La procura della Repubblica di Agrigento chiederà adesso il suo rinvio a giudizio.

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