Assenteismo al Comune di Aragona, chieste tre condanne

Il pubblico ministero Alessandra Russo ha proposto due anni e mezzo di reclusione per un dirigente e due impiegati accusati di truffa e peculato

Chieste tre condanne per assenteismo

“I tre impiegati del Comune di Aragona hanno truffato l’ente dal quale sono pagati assentandosi dal lavoro negli orari di servizio”: dopo anni di istruttoria il pubblico ministero Alessandra Russo tira le somma e conclude la sua requisitoria chiedendo la condanna di tutti i tre imputati.

Si tratta del dirigente del nono settore Salvatore Bellanca e dei dipendenti Angelo Buscemi e Alfonso Galluzzo. Il magistrato che rappresenta l’accusa ha chiesto una pena di due anni e sei mesi di reclusione per le accuse di truffa e peculato. L’indagine è partita nel 2011 da un esposto anonimo e ha portato al pedinamento degli impiegati che sono stati sottoposti pure a intercettazioni video.

“Abbiamo seguito Bellanca e Galluzzo – avevano raccontato in aula i poliziotti della Digos che hanno svolto le indagini – e ci siamo accorti che uscivano dall’ufficio, andavano al bar per un quarto d’ora, poi facevano giri a spasso per il paese”. Gli stessi imputati, difendendosi durante il processo con dichiarazioni spontanee, hanno replicato: “Il nostro ordine di servizio prevedeva che ci occupassimo di lavorare all’esterno anche per parlare con assessori, fontanieri e operai”.

Il pm Russo non crede a questa tesi difensiva: “Innanzitutto – ha ricostruito ieri nella requisitoria – il regolamento prevede che si comunichi quando si va all’esterno e cosa si va a fare, non è un vezzo ma un obbligo di legge. In ogni caso le indagini hanno provato al di là di ogni ragionevole dubbio che, anche quando si trovavano fuori per esigenze di servizio, poi rientravano con grande ritardo”.

Il 29 novembre discuteranno i difensori, gli avvocati Leonardo Marino e Diego Costanza. 

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