Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Valle dei Templi

Musealizzazione del tempio di Zeus, pronti quasi 600 mila euro

Il Parco: “Lo stato di conservazione dei blocchi è ormai sull’orlo dell’irreversibile perdita della conformazione morfologica. E’ dunque necessario, in modo impellente, un intervento di restauro e conservazione”

Uno dei blocchi del tempio di Zeus

La somma necessaria – 599.958 euro per la precisione – è stata già impegnata. Il Parco archeologico e paesaggistico ha mosso i primi passi per la procedura negoziata e, nel giro di pochi giorni, verranno invitati 20 operatori che saranno selezionati tramite il meccanismo del sorteggio previsto dal Mepa. Il progetto della musealizzazione del tempio di Zeus prende, dunque, forma. Unico lo scopo per l’ente Parco è sviluppare un nuovo percorso di visita che interessi, nel complesso, l’intera area del monumento e che miri a far comprendere le strutture del tempio, in particolare la relazione visiva tra il tempio e il suo altare.

A partire dal 2005, il Parco ha intrapreso, in collaborazione con il Deutsches Archeologiaches institut di Roma, una campagna di indagini archeologiche e di rilievo dei resti del tempio di Zeus. Indagini che hanno portato ad un ulteriore grado di comprensione della composizione architettonica dei suoi resti per cui oggi è possibile – scrivono dal Parco archeologico Valle dei Templi, di cui è direttore Roberto Sciarratta, - avere una chiara idea delle dimensioni del tempio e di tutti quanti gli elementi architettonici e decorativi di cui era composto. Lo studio sui resti architettonici, oltre a nuove conoscenze sull’originario progetto, ha fornito anche una precisa panoramica sugli elementi ancora in situ, tra i quali sono stati localizzati più di 90 frammenti che, per dimensioni e forma, appartengono chiaramente alle sculture del tempio. Si tratta di frammenti provenienti da almeno otto diversi telamoni che sono stati temporaneamente assemblati e musealizzati all’interno del perimetro del tempio.

“Lo stato di conservazione dei blocchi è ormai – scrivono, a chiare lettere, dal Parco archeologico – sull’orlo dell’irreversibile perdita della conformazione morfologica. E’ dunque necessario, in modo impellente, un intervento di restauro e conservazione”. Da diversi anni ormai è allo studio un generale progetto di musealizzazione e fruizione dei resti del tempio di Zeus che ha, appunto, come scopo lo sviluppo di un nuovo percorso di visita. Ecco perché, dunque, l’esigenza di intervenire sul monumento per fini conservativi.

Il Parco già lo scorso ottobre s’era mosso per realizzare un’indagine bibliografica – iconografica sul tempio. 

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