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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Cronaca

"Architettura attiva" per salvare la Porta dei Saccajoli e la cripta di Santa Lucia

La presentazione è programmata per la fine di maggio con autorevoli studiosi e il ricorso alla formula ormai consolidata dei 'cantieri della conoscenza' in collaborazione con la Curia arcivescovile e il Comune

Sarà l'anno della svolta? Le premesse sembrano esserci veramente tutte. Perché il progetto di architettura attiva ha dato una vera e propria accelerata ai lavori di recupero della struttura monumentale della cripta di Santa Lucia e della Porta dei Saccajoli, ormai in fase di ultimazione. La Sovrintendenza, attraverso la sezione per i Beni architettonici e storico-artistici diretta dall'architetto Bennardo Agrò, sta realizzando gli interventi di conservazione consistenti nei lavori di messa in sicurezza la cui direzione è affidata all'architetto Calogero Gazzitano. Si stanno seguendo delle metodiche opere di restauro conservativo che faranno rivivere una parte importante della storia della città. Iniziativa che è stata pienamente condivisa dal sovrintendente Michele Benfari. 

"Il 2019 segna il momento per la presentazione di questi interventi e la loro valorizzazione - ha affermato l'architetto Agrò - dopo il lungo e impegnativo consolidamento e restauro che ha portato a porre in sicurezza la struttura. Tale presentazione è programmata per la fine di maggio con l'ausilio di autorevoli studiosi e il ricorso alla formula ormai consolidata dei 'cantieri della conoscenza' in collaborazione con la Curia arcivescovile e il Comune di Agrigento. La cripta di Santa Lucia e la Porta dei Saccajoli - prosegue Agrò - costituiscono un unicum architettonico di rilievo e identitario legato imprescindibilmente al culto e alla storia della città. Palinsesto architettonico la cui origine si deve ai Chiaramonte, è stato oggetto di un restauro conservativo e di un'analisi conoscitiva che ha dato luogo a ritrovamenti e nuove evoluzioni di conoscenza storica del bene monumentale. Il progetto realizzato costituisce il primo di un modello di valorizzazione che mira a rinnovare l'attenzione sulle opere e sui monumenti". 

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