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Una veduta dell'ospedale di Agrigento

Una veduta dell'ospedale di Agrigento

Neonata muore pochi giorni dopo il parto, chiesto risarcimento da 520 mila euro

La famiglia ha chiesto al tribunale, previa nomina di un consulente, di accertare il nesso di causalità tra il decesso della loro piccina e il trattamento medico-chirurgico prestato dai sanitari dell’ospedale “San Giovanni di Dio”

Hanno chiesto al tribunale di Agrigento, previa nomina di un consulente, di accertare il nesso di causalità tra il decesso della loro piccina e il trattamento medico-chirurgico prestato dai sanitari dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento alla puerpera. La condotta dei medici è stata ritenuta, dalla famiglia della neonata che ha perso la vita il 4 maggio del 2010, imperita e negligente. Il risarcimento danni chiesto dai familiari della neonata è di 520 mila euro. L’udienza è stata fissata per domani.

Il 22 marzo del 2010, la donna venne ricoverata all’unità operativa di Ginecologia e Ostetricia del presidio ospedaliero di Agrigento. Un ricovero fatto per dare alla luce prematuramente, con parto cesareo, la piccina che portava in grembo. La neonata, subito dopo la nascita, venne ricoverata all’Utin dove, appunto, il 4 maggio perse la vita. La compagnia di assicurazione, Am Trust Europe, ha chiesto di rilasciare apposita procura per assumere la rappresentanza e la difesa dell’azienda sanitaria provinciale, conferendo l’incarico all’avvocato Pietro Recupero con studio a Misterbianco.

L’Asp ha manifestato il suo interesse, naturalmente, a costituirsi nel giudizio dinanzi al tribunale della città dei Templi “per sostenere la correttezza dell’operato e ottenere – scrivono – il rigetto delle pretese avanzate”. L’ente ha dunque aderito alla richiesta di assunzione delle difesa da parte della compagnia di assicurazione ed ha precisato che le spese da sostenere per resistere nel giudizio saranno interamente a carico della compagnia, così come previsto nel contratto di polizza. L’atto è stato, inoltre, munito della clausola dell’immediata esecutività visto all’urgente necessità di formalizzare la costituzione in giudizio e visto che l’udienza è stata, appunto, fissata per mercoledì 24 marzo. Ancora una volta, l’azienda sanitaria provinciale di Agrigento – attraverso il legale incaricato dalla compagnia di assicurazione – proverà a difendersi in giudizio e a respingere l’istanza di risarcimento danni che è stata quantificata in oltre 500 mila euro. 

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