Due "cavalieri" e un "ufficiale", consegnate le onorificenze al merito

A conferire i titoli assegnati dal presidente della Repubblica è stato, nel corso di una sobria cerimonia, il prefetto

Da sinistra: Di Leonardo, Celona, Sallì e il prefetto Cocciufa

Due "cavalieri" e un "ufficiale". Sono stati consegnati, stamani in Prefettura, le onorificenze "Al merito della Repubblica italiana".

Il prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, alla presenza del sindaco Lillo Firetto, del questore Rosa Maria Iraci, del comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri Giovanni Pellegrino ha sottolineato - durante la sobria cerimonia - che le onorificenze concesse dal presidente della Repubblica sono destinate a coloro che hanno acquisito benemerenze nelle pubbliche cariche, per segnalati servizi nelle carriere civili e militari, in attività svolte ai fini sociali, filantropici, umanitari e nel campo della cultura. 

Gli insigniti, quest'anno, sono stati tre. Il titolo di "cavaliere" è andato al sottoufficiale dell'Arma dei carabinieri, in quiescenza, Francesco Di Leonardo, e a Francesco Sallì. Il titolo di "ufficiale" è invece ansato al primo dirigente della polizia di Stato, in quiescenza, Fatima Maria Nicoletta Celona. 

Fatima Celona è entrata in polizia nel 1988 e, come primo incarico, venne assegnata, quale funzionario della sala operativa, alla sezione Volanti della Questura di Palermo. Dopo svariati e prestigiosi incarichi è arrivata alla Questura di Agrigento dove è stata a capo del commissario di Licata e della Digos. Dopo aver egregiamente diretto l'ufficio di Gabinetto della Questura è stata promossa primo dirigente ed ha dunque preso le redini di un delicato ufficio come la terza divisione Pasi, incarico che ha svolto - con dedizione e abnegazione - fino al 31 settembre scorso. Grande la professionalità e l’umanità che hanno contraddistinto il suo operato, fatto con zelo e dedizione, fino all’ultimo giorno di lavoro. 

Stesse doti che hanno caratterizzato il servizio del luogotenente Francesco Di Leonardo che è andato in pensione dopo aver, recentemente, prestato servizio alla compagnia dei carabinieri Canicattì. 

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